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veraprimavera in Val di Mello

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22 Aprile

Questa primavera non porta solo le foglie nuove, le rondini e le farfalle. Lunedì ho finalmente chiuso un altro capitolo della mia vita, quello dell’università. Tutto è andato nel migliore dei modi e ne sono soddisfatto. Non ero particolarmente teso, anzi, lo ero molto molto poco. Ho concluso il lavoro di tesi con un buon anticipo e ormai da diverse settimane avevo riportato la manetta del gas su règimi di lavoro più rilassati, godendomi tante belle giornate in giro per nevi e rocce.

Quando finisce qualcosa,qualsiasi cosa, sono solito prendere un grosso sacco, riempirlo di tutto quello che non mi servirà più e liberarmene, gettandolo impietosamente fra i rifiuti. Di norma non mi piace conservare ricordi e feticci, lascio che sia la mia memoria a scegliere autonomamente cosa deve essere dimenticato e cosa deve rimanere indelebile. Così, nel primo giorno post-laurea, ho fatto l’aspirante netturbino. Vista l’importanza dell’evento, un regalino me lo devo pur fare. Così, quando faccio ritorno a casa, ho con me un nuovo sacchetto portamegnesio, il terzo della mia collezione. E’ di un colore imbarazzante, a pois su fondo bianco panna; un’autentica botta di colore.  In realtà cercavo altro, ma non l’ho trovato e così ho ripiegato sul sacchetto e un rotolo di nastro da fessura ( Valle dell’Orco arrivo!)

Non sopporto quelle stupide feste di laurea accompagnate da cocktail iper-alcolici e idioti d’ogni sorta. Ma visto che sono felice, oggi devo festeggiare. Alla mia maniera ovviamente. E cosa c’è di meglio di una splendida giornata primaverile in Val Màsino? Solo una cosa: una splendida giornata primaverile di arrampicata in Val Màsino!

Attendo che la Isa mi raggiunga dopo aver accompagnato la sua pargola a scuola e poi saliamo assieme in valle. Con me ho un corposo mazzo di protezioni, dal micro all’off-width, si sa mai che ci si inventi qualche fuori programma. Ci fermiamo al Sasso Remenno. Sole, cielo terso, temperatura gradevole e ancora tanta neve in giro. Azzardiamo un programma interessante: qualche tiro qui e poi più tardi andiamo a fare il Risveglio di Kundalini. Mi accorgo però di aver dimenticato la frontale, che si renderebbe necessaria nel caso in cui le ultime lunghezze fossero grondanti d’acqua, con conseguente lungo e complesso rientro in doppia. Fa niente, evitiamo di cercare rogne, torneremo per Kundalini. Oggi rimaniamo al sasso per una giornata di roccia atomica e sole.

Maciniamo dei bei tiri e ci scappa anche la via soddisfazione. Un bel muro di 6b, 30m netti e continui di movimenti delicati. Riesce la salita a-vista ad entrambi. Poca cosa per i fortissimi ed effimera gioia per i non rampicanti, ma io sono davvero contento. Dopo un lungo periodo sottotono, è la prima volta che scalo pulito e rilassato su queste difficoltà. Il  bello è l’insieme fatto di impegno, incoraggiamenti reciproci, mani agitate verso il basso per riposare gli avambracci. E poi alla base, con i piedi nudi nell’erba, a commentare la via. Ancora due tiri defaticanti e poi infiliamo il materiale negli zaini.

Con una giornata così non si può tornare a casa senza aver fatto almeno una passeggiata nella Valle, quella di Mello ovviamente! E’ la prima volta che ci capito in questo periodo, proprio mentre l’inverno passa il testimone alla primavera, con i pascoli di un verde brillante e solo qualche melat in giro. L’unico ingrediente mancante è un po’ di sano spavento mellico, il solo che può schiaffeggiarti vigorosamente il viso, abbassarti la cresta, farti passare la vena romantica e sbatterti in faccia la sola granitica realtà. Quella dell’ultima protezione sempre troppo lontana o troppo precaria, della placca che se non è liscia è verticale, della fessura che sembra buona, ma che poi se non è svasa è cieca.

Insomma, ho fatto il pieno di energie. Domani è un nuovo giorno. Per la cronaca domani mi avvierò ufficialmente verso il mio mestiere di progettista. Presa la laurea, trascorsa una bella giornata in montagna, da domani si inizia una nuova avventura. Non pensate cose strane, nonostante inizierò a lavorare a due giorni dalla fine dell’università, ho un programma ben preciso in testa: 4 giorni pieni di lavoro intensivo e 3 giorni in giro, magari nei 4 di lavoro ci può anche stare una falesia dopolavoro o un po’ di sala boulder. Se dev’essere libera professione, che libera sia. Oltre agli svantaggi io pretendo tutti i vantaggi.

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Written by claus

22 aprile 2009 a 8:01 pm

Pubblicato su chiacchiera, rampica

11 Risposte

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  1. per prima cosa: complimenti per la laurea!

    dal racconto mi sembra di capire che in valle non c’è più neve… hai dato un occhio alle strutture? le vie sono arrampicabili o c’è acqua da tutte le parti? grazie

    fraclimb

    23 aprile 2009 at 7:48 am

  2. grazie!

    si, in bassa valle niente neve. sulle vie purtroppo ci pisciano sopra i boschi. ma dipende dalle vie. in quota invece ancora tanta tanta neve

    claus

    23 aprile 2009 at 11:41 am

  3. mah, devo andare con un mio amico (clod) a fare una via, si pensava a kundalini o a qualcosa al precipizio…

    fraclimb

    23 aprile 2009 at 3:47 pm

  4. precipizio parte alta asciutta, sotto non ho guardato.
    kundalini colate dopo l’arco e sicuramente all’ultimo tiro. quando andreasti in val di mello?? come hai letto io ci devo tornare a breve. sei al melloblocco?

    claus

    23 aprile 2009 at 6:22 pm

  5. l’idea è quella di andare sabato, domani sera mi metto d’accordo.
    no, al melloblocco non vado: in settimana lavoro e nel w.e. ho l’uscita con la scuola d’alpinismo

    fraclimb

    23 aprile 2009 at 8:52 pm

  6. Bella lì Claus! Congratulazioni per la laurea!

    Inge

    24 aprile 2009 at 8:00 am

  7. Complimenti e congratulazioni!!!
    Ti aspetto in Valle Orco… e magari per qualche sciata.

    Buoni 6b… e buon lavoro!

    flaco

    24 aprile 2009 at 9:04 am

  8. @ inge: grazie! ho spulciato un po’ il tuo blog

    @ marco: la valle dell’orco quest’anno non scappa!che fai nel finettimana allora? il maltempo si è messo di impegno a scambinare i programmi

    claus

    24 aprile 2009 at 1:12 pm

  9. eh sì, oggi piove a dirotto qui.
    Per domani non so ancora se rampicare (se asciugano le pareti e se smette di piovere) o buttarmi su qualche pendio…

    flaco

    24 aprile 2009 at 2:20 pm

  10. Tutta la mia invidia per la lauraea!! A me manca ancora qualche annetto…bè che dire, goditi questa fine studi e in bocca al lupo per il resto, vita e progetti sull’alpe

    Andrea

    25 aprile 2009 at 4:35 pm

  11. dai che passerà anche l’università!

    claus

    26 aprile 2009 at 6:53 pm


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