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strane luci di pioggia splende il sole e fa bel tempo

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28-29 Marzo

Sabato, finito di lavorare, si apre la parte divertente del finesettimana con una frettolosa e sommaria prepreparazione dello zaino. Anzi, a dire il vero, lo zaino non l’ho nemmeno preparato. La scena è stata più meno così: bagagliaio dell’auto aperto e io che ci butto dentro il necessario in un disordine tale che, a lavoro ultimato, me ne sono compiaciuto. Sciolina,spazzolino da denti, pelli di foca,sacco a pelo, scarponi, il tutto ben mescolato.
Dopo un boccone veloce passo da Lecco a prendere Luca e saliamo assieme verso Sondrio, dove ci aspettano la giò, Fabio e volpe. La serata trascorre piacevole con i locals che ci guidano per le bettole sondriesi, fra cazzate assortite, racconti spassosi ed esperienze psico-mistiche di run-out (e run-down) sulle placche della val di Mello. All’ora di ritirarci ci affidiamo alla super-ospitalità di Giovanna. Programmi scialpinistici per il giorno dopo ancora assolutamente fumosi. Si vedrà.
La mattina ci svegliamo senza sveglia, segue colazione di livello e laboriosa consultazione di carte e bollettini meteo, incuranti della pioggia che scende oltre la finestra. La scelta ricadrà sulla Val di Campo, laterale della Val Poschiavo. Compattiamo culi e attrezzi sul van per avviarci a questa gita disperata. A crederci, più o meno convinti, siamo io, Luca, Giovanna, Marzia, Angelo e Fabio.
Salendo verso il passo la pioggia diventa finalmente neve. Calzati gli sci ci ritroviamo in breve immersi un paesaggio ovattato ed invernale, nonostante il calendario, sotto una bella nevicata. Al suolo ci sono 40 centimetri di neve nuova piuttosto pesante. Battere traccia è una faccenda decisamente faticosa,così ci si alterna al comando per aprire un varco nella bella abetaia. Nevica e c’è nebbia, a battere si sbuffa come locomotive a vapore, siamo maledettamente bagnati, ma ci si diverte! Dopo meno di un migliaio di metri saliti, ci fermiamo in un punto non meglio identificato a spellare. Per la discesa ognuno si arrangerà come meglio può. Tornati al parcheggio, ormai fradici, per evitare di ammuffire e per soddisfare il nostro appettito, ci ritiriamo in un’altra bettola per dare fondo ad una porzione di patatine fritte formato rancio militare. Prima di rientrare, ci fermiamo ancora un po’ dalla giò per un tè e quattro chiacchiere.

Come sempre le cose improvvisate riservano grandi soddisfazioni. Grazie all’ottima compagnia ne è uscito un bel finesettimana di allegria, risate, sorrisi e un po’ di montagna.

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Written by claus

30 marzo 2009 a 9:02 am

Pubblicato su scivola

2 Risposte

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  1. azz… io ero nella parte oscura (va bhè, diciamo in ombra) della valle, a pochi km. da voi! Ma visto il tempo non ho combinato niente, scialpinisticamente parlando. complimenti per la determinazione!

    fourfingers

    31 marzo 2009 at 11:12 am

  2. scialpinisticamente parlando non ti sei perso nulla! :D Come compagnia però meritavamo ;)
    a presto

    claus

    31 marzo 2009 at 11:32 am


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