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Scialpinismo in Vallée

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13-14-15 Marzo

Eccomi da poco rientrato da questa piacevolissima trasferta; ancora accaldato e con la pelle del viso tornata finalmente del colore solito, ormai dimentica del lungo periodo di torpore che è svanito come l’inverno in questa overture di primavera.
Partiamo il venerdì subito dopo cena. La scusa ufficiale è quella di risparmiarsi la levataccia, ma in fondo penso che la realtà sia semplicemente che ci piace il vagabondaggio e che nussuno ha voglia di starsene a casa.
Per l’occasione la banda è così composta: Giovanna, al comando del Westafalia che sarà anche il nostro tetto, Luca,Leo ed io. Durante il viaggio verso ovest, attraverso il finestrino, il tramontare delle tre stelle della cintura di Orione segna la rotta. Complice un po’ di traffico, riusciamo a sistemarci per la notte in val Grisenche solo a mezzanotte passata. Quando l’indomani ci raggungono gli amici saliti in giornata, siamo ancora nel pieno della colazione che consumeremo accompagnandola alla non semplice scelta della gita.
Alla fine accettiamo titubanti un’esposizione Nord, vada per questa Becca di Tos.
Un bosco fitto e ripidissimo ci accompagna per la prima ora di salita, per fortuna la fatica è ripagata da un rapido guadagno di quota. Usciamo sui pendii aperti in gruppo compatto. La giornata è splendida e il ritmo di salita è spedito, ma senza forzature, così che, oltre a spingersi sù, si chiacchiera e ci si guarda attorno. La musica rimane uguale per un bel pezzo fino alla base del ripido canale che ci condurrà al colle e quindi al ghiacciaio. Qui la valutazione sulla sicurezza del percorso spezza il gruppo. Io ho le idee chiare e lascio sfilare tutti aspettando la Giò per sentire le sue intenzioni. Stesso pensiero, siamo qui per un finesettimana di divertimento e sarebbe stupido cercarsi guai disturbando quel grosso lastrone. Guadagnamo una posizione sicura e fuori traiettoria,spelliamo e dopo aver contemplato la bella vista sul Bianco, ci godiamo le uniche belle curve della giornata insieme a Luca, ritornato prudentemente sui suoi passi.
Svaccati sul nostro bel masso al sole, mentre ci abbronziamo, assistiamo divertiti alla ritirata, uno per volta e con cautela, di tutti quelli che hanno tentato di proseguire, meno i due che invece hanno perseverato sino a calcare la cima.
Il resto della discesa sarà il gran galà della crosta. La neve è orribile, ma fra risate,affondamenti,scioline e boschi intricati, passa piacevolmente.
Col viso rivolto ad un sole caldissimo e la schiena appoggiata al muro in pietra di una baita, attendiamo rilassati il ritorno di tutti.
Dopo panino e coca di rito, i saluti agli amici che tornano a casa, ci restano il pomeriggio e la serata da spendere girovagando, un po’ per il centro di Aosta, un po’ alla ricerca di un posto che ci aggradi per la cena. Spulciamo la guida per la gita del giorno dopo con un unico pensiero: a Sud!. Scegliamo il Monte Rosso, nella valle centrale, convinti di trovarci neve buona, come effettivamente sarà. Sistemato strategicamente il furgone proprio alla partenza della gita, si tira tardi chiacchierando. Al mattino, dopo i soliti preparativi, ci raggiungono altri tre ragazzi dal varesotto. Il cielo è pure oggi blu,c’è un bel caldo anche se a tratti il vento disturba un poco. La salita fila via veloce e divertente; tutto sommato non è nemmeno così corta. In punta il vento ci lascia in pace giusto il tempo per prepararci alla discesa.
Oggi la neve è buona con ampi tratti di firn,la sciata è di soddisfazione. Ne approfittiamo prolungando la discesa per poi tornare al paese, risalendo pascoli dolci e ben innevati. La giornata si conclude senza fretta col solito spuntino in compagnia. Questo giro però tocca a noi tornare alla base.
Questo è tutto o quasi. Mi sono divertito come non capitava da troppo tempo. Ho ritrovato tutto il piacere di girovagare, il calore della compagnia e del sole d’inizio primavera.

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Written by claus

16 marzo 2009 a 10:13 am

Pubblicato su scivola

3 Risposte

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  1. Belle le Graie, vero?
    Io ero al Nivolet, come hai visto. La neve si deve ancora trasformare un po’…
    Non mi spiacerebbe verso pasqua far qualcosa tipo la Levanna Occidentale

    flaco

    16 marzo 2009 at 1:07 pm

  2. cavolo sembra una bella salita! se hai intenzione di andarci fammi un fischio, io sono un po’ più libero (non troppo) ma se mi organizzo riesco a muovermi.

    claus

    16 marzo 2009 at 1:21 pm

  3. ottimo, con piacere, ti farò sapere.

    flaco

    16 marzo 2009 at 1:25 pm


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