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Vallone di Sea, Parete dei Titani

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Parete dei TitaniDopo aver accantonato un progetto in quota decidiamo per una scalata su roccia. Compagno di cordata è Marco, che conoscerò di persona per l’occasione, dopo anni di conoscenza telematica. Raccolgo così l’invito ad andare nelle Valli di Lanzo. L’idea di andare a scalare in un posto nuovo mi attira molto. Leggo il poco materiale disponibile in rete per farmi un’idea delle possibilità nella zona e alla fine, per il primo giorno, propongo a Marco la Parete dei Titani nel vallone di Sea.
Parto di buon’ora, il viaggio è lunghetto ma fila veloce. Ci incontriamo e saliamo assieme fino al termine della strada che risale la Val Grande di Lanzo. Ci incamminiamo così verso l’imbocco del Vallone di Sea. Bastano pochi passi affinchè la valle mostri al viandante la sua durezza. A parte il sentiero di fondo valle non esiste altro segno di addomesticamento. Ovunque si guardi si vedono solo verticali e geometriche pareti di roccia scura, ripidi canaloni e boschi sospesi.
Guadare il torrente, gonfio e limaccioso, è il primo ostacolo. Saliamo poi in direzione della parete fino all’attacco della nostra Titanic fra i massi e la folta vegetazione. Il guado ci ha fatto perdere parecchio tempo, ma per fortuna non abbastanza da compromettere la salita.
Si parte col primo tiro, 6b, un diedro aperto cui segue un tetto atletico. Dalla sosta si prende il lunghissimo e regolare sistema di diedri e fessure che caratterizza tutta la via. Dopo un secondo tiro di 6b su fessurina di dita e diedro seguono quattro lunghezze di corda con difficoltà intorno al 6a+ e un’ultima di 6c. Numeri a parte, la cosa che mi ha impressionato di questa via è l’assoluta continuità: non un solo metro facile, ma lunghe sequenze di opposizioni, sostituzioni ed incastri su di una geometria verticale perfetta. Dall’uscita scendiamo velocemente alla base con alcune doppie aeree.
Ora non ci resta che riporre il materiale nello zaino e scendere a valle. La serata si concluderà con una pizza veloce e poi a letto presto.
Del Vallone di Sea mi è rimasta l’impressione di un mondo a sè, selvaggio, duro, con le sue regole. Sono contento e soddisfatto di essermici anche solo affacciato,seguendo le orme del mito,della storia,delle visionarie esplorazioni di Giampiero Motti e Giancarlo Grassi

Marco incastra Doppie dalla Parete dei Titani, Vallone di Sea Vallone di Sea

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Written by claus

29 agosto 2008 a 1:02 pm

Pubblicato su montagne

2 Risposte

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  1. […] di questa salita è tutta di Claus, che ha pazientemente affrontato le continue difficoltà della parete con grande […]

  2. Me and this article, sitting in a tree, L—N-R-AEI-N-G!

    Jaclyn

    9 maggio 2017 at 5:17 pm


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