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Vacanze 2008 #1

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Mi ricordo che alle scuole elementari, puntualmente ad ogni inizio d’anno, la maestra sottoponeva ai suoi alunni una specie di domanda chiusa su dove avevano trascorso le vacanze estive, mare, monti, campagna, lago, cose così. Quest’anno potremmo spuntare tutte le opzioni. Nella mappa qui sotto mi divertirò a mettere una puntina su ogni luogo in cui siamo stati.

Abbiamo organizzato tutto all’ultimo e ci è venuto proprio bene. Dopo un giorno e mezzo di preparazione di bagagli e materiali, partiamo alla volta del centro Italia, di notte, col cruscotto pieno di guide e cartine.

La prima tappa sarà il Gran Sasso d’Italia. Qui ad un campeggio sul versante di Campo Imperatore. Raggiungiamo l’Aquila in mattinata,sistemiamo la tenda, ci riposiamo un po’ e poi andiamo subito a spasso. Decidiamo che l’indomani andremo subito a saggiare la roccia.

La sera spulciamo quindi la guida per scegliere la via e riempiamo gli zaini con tutta la mercanzia. Si va alla Seconda Spalla del Corno Piccolo. L’accesso a questa struttura avviene da Prati di Tivo, sul versante opposto a quello in cui facciamo base. Di buon mattino ci facciamo i 50km di curve e tornati per andare di là. Snobbiamo la funivia e saliamo tranquilli per una bella dorsale. Il panorama, per noi insolito, è spettacolare. Montagne di tremila metri, tutto l’appennino ai piedi e il mare sempre sullo sfondo!
Raggiunta la base della parete sono davvero impressionato dalla sua bellezza, eleganza e purenza di forme. Sembra un unico monolite, bianchissimo, liscio e tondeggiante. Attacchiamo una classicona anni ’30 o giù di lì, in diedro e camino. E’ domenica e ci sono altre cordate in giro, così ne approfitteremo lungo la salita per carpire informazioni dai locals su scalate, ristoranti e posti da vedere. Finiamo la via con tutta calma, con tanto di siesta ad una comoda cengia al penultimo tiro. Per la discesa scegliamo il canale Bonacossa, non è difficile, ma stressante per le scariche; più giù una quindicina di metri li superiamo in doppia. Recuperiamo gli zaini e ci avviamo verso valle ritrovando una coppia di climber incontrati sul sentiero la mattina. Si conclude così, con gran soddisfazione, la nostra prima avventura su questa bella montagna.
La giornanta è ancora lunga così esploriamo una falesia vista dall’auto salendo. La falesia non è gran che, ma il bosco di faggi secolari in cui è immersa sembra “la dimora di mille folletti” (by Marlen). Scendiamo al paese di Pietracamela, primo della lunga serie di splendidi borghi visitati durante il nostro viaggio. E’ il tipico paesello di queste zone, aggrappato al fianco della montagna, coi muri di pietra bianca e i tetti falde con i coppi. Ci imbattiamo anche nelle pitture rupestri di una artista locale degli anni ’70 e in una bella falesia proprio in mezzo al paese. Prima di rientrare alla base facciamo spesa di salumi e formaggi locali per la cena.

Il gruppo del Gran Sasso Gran Sasso

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Written by claus

19 agosto 2008 a 5:57 pm

Pubblicato su montagne

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