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Zucco Pesciola, via Patrizia

with 3 comments

Per mettere d’accordo tutti e tre (le proposte variavano dal Precipizio degli Asteroidi alla Grignetta) ho scelto questa via nuova in Valsassina. Saliamo con passo più che spedito verso i piani di bobbio ed in meno di due ore ci portiamo all’attacco della via posto lungo il sentiero degli stradini. Il tempo è inclemente, visibilità nulla e gran freddo. Poco male, daranno più impegno alla salita. Ecco la sequenza delle lunghezze. L1,25m pochi metri facili conducono dentro un’ostica spaccatura, la si segue (V+) obliquando poi a sx e più facilmente in verticale verso la sosta. L2,15m tratto di raccordo (II) interrotto da un bel muretto (V+) L3,20m IV V+ IV L4,30m raccordo su infido prato ripido, usato un nut L5,20m, tiro chiave, ci si alza su un gradino alla base di una pancia (V+) e la si supera lungo una spaccatura (6a+) poi più semplice (V+) e per crestina fino in sosta (IV) L6,25m fessura-camino divertente (IV) L7,15m tratto facile (III) L8, roccia articolata a tratti friabile, attenzione (IV+) L9, ultimo tiro facile con alcuni blocchi instabili, attenzione! (III+). La roccia è molto bella, dolomia bianchissima, erosa e rugosa, compatta ma con alcuni tratti pericolosi sui tiri alti per la presenza di rocce malferme e detrito grosso. Attrezzatura ottima. La discesa ci ha riservato una bella avventura.Usciti dalla via con visibilità nulla raggiungiamo una cresta non meglio identificata e per infide ed esposte cengete ci abbassiamo in quello che crediamo essere il vallone dei camosci. In realtà, visto che non si vede una mazza e non si capisce dove siamo, stiamo scendendo verso la bergamasca, per cui ci siamo beccati tutto l’anello fino alla bocchetta dei mughi, poi la discesa dal vallone della corna grande e finalmente siamo tornati ai piani. Per fortuna che a metà della noiosa gippabile di ritorno siamo stati ospitati nell’accagliente cassone di un pick-up utilizzato per il trasporto di animali e simili.

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Written by claus

25 aprile 2007 a 6:58 pm

Pubblicato su rampica

3 Risposte

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  1. Bella avventura. Ma come mai visto il brutto tempo avete scartato l’idea delle doppie, forse troppe cenge e detriti?
    Hai visto la risposta alla mail che mi hai mandato?
    Ciao

    Giacomo

    25 aprile 2007 at 9:45 pm

  2. esatto troppe cenge e detrito sui tiri sommitali. poi è stata una bella camminata, posti selvaggi in cui non ero mai passato nonstante le numerose gita in zona.

    si la mail l’ho vista. poi ci sentiamo per organizzarci

    bluecatmx

    26 aprile 2007 at 5:48 am

  3. […] notato la selvaggia perete N dello Zucco di Barbisino durante l’avventuroso rientro dalla via Patrizia al Pesciola, oggi ci torniamo alla base per salire la via Bramani. E’ stata una bella giornata, su una […]


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