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Val di Mello

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Sperone degli Gnomi,Tunnel Diagonale 120 m V+ (P. Belgeri, B. Borsi, I. Guerini e M. Piattoli – 1976)

Accesso dal “Bidè della Contessa” reperire un sentierino a sinistra che sale nel bosco e con una lunga diagonale a destra e alcuni poi con tornanti più direttamente sino alla base della struttura (20 min.)
Materiale utilizzato: friends 1 e 2 doppi, 3
Relazione La via attacca nell’evidente diedro a sinistra di Savonarola (unica via a spit sulla placca)
L1: Salire il diedro in opposizione e per lame (chiodo) sino a raggiungere una zona di blocchi (4b). Traversare a destra sfruttando una comoda fessura (5a) sino a giungere ad una cengetta ascendente che dà accesso al terrazzino dove si sosta – 25 m. Sosta su due spit con anello della via Savonarola.
L2: Salire la fessura con tecnica d’incastro (5a) sino a che questa si allarga e per facili passi si giunge nei pressi di un albero con tre tronchi di cui uno rotto. Salire a sinistra di questo con un singolo passo di 5a sino a pervenire sulla placca sovrastante. Sosta su albero – 30 m.
L3: Risalire la placca in aderenza senza possibilità di assicurazione sino alla sommità della struttura (4a un passo) – 40 m.
Discesa: Dalla sommità lungo il canale che fiancheggia la struttura a sinistra. Eventualmente in corda doppia.

Sarcofago, Cunicolo Acuto 80 m V+ (I. Guerini, M.Villa e O. Zanaboni – 1975)

Accesso: dal “Bidè della Contessa” reperire un sentierino a sinistra che sale nel bosco e con una lunga diagonale a destra porta alla base della struttura
Materiale utilizzato: 1 nut 3 – friends 1 e 2 doppi, 3
Relazione Probabilmente la prima via aperta in valle. Attacca alla base dell’evidente camino
L1: Salire la placca a destra spesso umida (5b, chiodo) sino a giungere sotto uno strapiombetto. Superarlo sfruttando una fessura a destra (5a), da qui in breve alla sosta su spuntone già attrezzata, oppure andare a sostare sotto il camino su due chiodi – 25 m.
L2: Superare in ampia spaccata, sfruttando il Sarcofago, il primo ostico muretto (5b, due chiodi) sino a ristabilirsi su una placca, risalirla sfruttando la fessura a sinistra (friend incastrato) sino a giungere in prossimità del punto più stretto del camino (clessidra). Innalzarsi nel camino stretto e molto faticoso (5b), avendo cura di stare esterni. Uscendo per lame sino ad un grosso albero dove si sosta – 30 m.
L3: Superare la parete sovrastante caratterizzata da due fessure, una larga, l’altra molto più piccola. Con incastro di braccio risalire la più grossa (5a) sino a raggiungere delle buone lame che permettono di raggiungere una cengia nei pressi di un piccolo arbusto. Da questo traversare a sinistra verso un diedro con fessura sul fondo, mentre sulla sua faccia destra è presente una fessura più ampia e sinuosa. Scalare il diedro in dulfer (4b) sfruttando la fessura sul fondo, molto bello, sino ad un ampio giardino pensile, sosta su alberi – 25 m.
Discesa: Proseguire sino alla sommità della struttura con elementari passi sino a reperire un sentierino che riporta alla base.

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Written by claus

29 maggio 2006 a 6:14 pm

Pubblicato su montagne, rampica

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