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Traversata Alta delle Grigne

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La traversata alta in invernale è stata davvero memorabile! Partiamo sabato sera, io arrivo mostruosamente in ritardo all’appuntamento e così arriviamo ai resinelli alle 20. Saliamo dalla via delle foppe per raggiungere il Rosalba. La traccia è ghiacciata dall’inizio per cui partiamo subito con i ramponi. La luna piena e il cielo assolutamente terso ci permettono di salire senza problemi anche con le frontali spente. All’uscita dal bosco lo spettacolo che si presenta è magico: luna piena, neve , ghiaccio , roccia , creste e torrioni , silenzio e lontano le città la pianura e il lago. Arriviamo al rifugio dopo le 22, qui troviamo solo mauro, il gestore, e due suoi amici; poco dopo arriva una donna salita anche lei dalle foppe. Si cena assieme, 4 chiacchiere e un po’ di vino. Verso mezzanotte rimaniamo sono io tommy e mauro a bere grappa (anche troppa) e a parlare di montagne montagne montagne… all’una e mezza decidiamo che è il caso di andare a dormire pure noi. Il giorno dopo partiamo all’alba per la nostra meta. In breve raggiungiamo il Colle Valsecchi da dove seguiamo la Val Scarrettone per raggiungere la Bocchetta del Giardino. Questa parte ci riserva diversi tratti di divertente e non banale arrampicata per canali e camini di ghiaccio e roccia. Dalla bocchetta del giardino discendiamo per un ripido pendio nel sottostante vallone con qualche timore sulla stabilità della neve. Da qui un percorso più tranquillo ci conduce alla Bocchetta di Valmala e poi per belle creste nevose al Buco di Grigna. Da qui riprendiamo a salire per affrontare gli Scudi. Anche qui ci aspetta un bella arrampicata su calcare e ghiaccio. Dal termine degli scudi ci si abbassa un po’ per poi riprendere a salire al Bivacco Merlini presso la Bocchetta della Bassa. Qui, già abbastanza provati dalla lunga traversata, ci tocca l’ultimo e faticoso strappo fino al Brioschi. In questo tratto patisco gli effetti del digiuno, dopo aver mangiato qualcosa in vetta torno a star bene e si parte per la lunga discesa fino a Balisio. Sono già le 16.30 e ci godiamo un magnifico tramonto scendendo ai Comolli. Da qui con l’ultima luce del crepuscolo arriviamo a Pialeral dove siamo costretti ad accendere le frontali. Ora con una lunga e noiosa mulattiera ghiacciata scendiamo fino all’auto.

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Written by claus

14 gennaio 2006 a 8:51 am

Pubblicato su montagne

2 Risposte

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  1. bella la traversata, l’ho fatto a settembre ma come sono gli scudi nel inverno? e’ lo stesso sentiero che si segue in estate? hai delle foto? grazie

    kenny

    15 febbraio 2007 at 1:17 pm

  2. ciao,
    gli scudi in inverno dipende dalle condizioni, se vai in questo inverno trovi fuori le catene e zero neve. altre volte puoi trovare ghiaccio o neve che coprono le catene. la traversata si è la stessa estiva. noi dal Rosalba siamo saliti dallo Scarrettone fino al colle e poi abbiamo proseguito. per le foto cercale qui dentro al mio album http://www.flickr.com/photos/bluecat_mx/ , ne trovi di sicuro

    ciao

    bluecatmx

    15 febbraio 2007 at 5:48 pm


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