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Bivacco Chiara e Walter

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22/07 – Lasciata l'auto a Fraciscio (1340m), poco sopra Campodolcino, si seguono le indicazioni per il Rifugio Chiavenna. Con pendenza minima si sale su strada sterrata e poi su sentiero. Successivamente con decisi tornanti si prende quota fino alla piana su cui sorge il rifugio, l'abitato di Angeloga e l'omonimo laghetto (2050m,+700m,1.15h). Da qui si riprende a salire alla volta del passo dell'Angeloga. Sono possibili due itinerari: uno, più ripido, che risale il pendio a SE del rifugio e un altro che si dirige prima a ESE poi a N verso il passo. Noi abbiamo percorso il secondo (occorre seguire con attenzione la traccia!). Avvicinandosi a al passo si incontrano diversi laghi e pozze d'acqua. Dal passo dell'Angeloga (2390m,+350m,2.30h) si inizia la discesa verso il Lago di Lei. La seconda parte di questa discesa l'abbiamo trovata un po' noiosa. Raggiunto il fondo valle si segue l'ultima parte della carrozzabile che fiancheggia il Lago di Lei fino alle baite del Pian del Nido (1950m,-400m,4.50h). Da qui seguendo le indicazioni si sale alla volta del Passo di Lei mantenendosi sulla sinistra idrografica della Valle di Cà. Questo tratto non è faticoso ma decisamente monotono, e per questo stancante. La situazione è decisamente diversa avvicinandosi alla testata della valle. Gli ultimi 150m di dislivello si percorrono infatti tra massi e sfasciumi fino al Passo di Lei dove, dopo aver superato alcuni laghetti, si arriva al bivacco Chiara e Walter (la vista è spettacolare!). (2661m,+700m,8.30h)

23/07 – prima dell'alba si inizia la discesa per ritornare a Fraciscio. (a parte l'itinerario usato ieri per la salita esistono altre due possibiltà: dal pizzo di Sommavalle verso Avero oppure da Piangesca, poco sopra il lago dell'Acqua Fraggia, attraverso il passo d'Avero). Noi abbiamo percorso la seconda possibilità ma avrei preferito la prima in quanto, sebbene più impegnativa, è molto più breve. Tornando al nostro percorso dal bivacco siamo scesi verso il Lago dell'Acqua Fraggia fino alle baite di Piangesca (1.45h,-570m). In seguito saliamo per pascoli, con alcuni tratti faticosi, in direzione OSO fino ad una sella erbosa (2384m,+300m,2.35h). Da qui parte un lungo e talvolta faticoso saliscendi che in traverso supera pendii erbosi e ripidi; in questa zona è possibile avvistare molti camosci. Il termine di questo tratto coincide con il Passo d'Avero (2332m,+150m-180m,3.50h). Inizia ora una discesa più decisa e un po' noiosa che ci conduce fino all'abitato di Avero (1678m,-680m,5.30h). Infine si prosegue con un piacevole percorso nel bosco in direzione di Bondeno dove parte poi la carrabile verso Gualdera e Faciscio (-350m,8.00h)

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Written by claus

23 luglio 2005 a 7:15 pm

Pubblicato su cammina, montagne

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