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Bivacco Suretta

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Gita "fresca" nonstante nel resto delle alpi splendesse il sole. Alla partenza siamo accolti da cielo plumbeo vento forte e soli 3°C.Ovviamante si decide di salire! Con un comodo sentiero raggiungiamo in breve il rifugio Bertacchi (2150m). Qui ci fermiamo a salutare i gestori che ci invitano a fare colazione con loro. Riprendiamo la salita con vento che soffia incessantemente a 70-80kph. Arrivati alla base dello Spadolazzo entriamo praticamente nelle nuvole e più volte a causa del vento , sul costone finale e in cresta , dobbiamo accovacciarci per non cadere. Scendiamo rapidamente dall'altro versante e qui per qualche decina di minuti le condizioni sono discrete. Poi si riprende a salire , il freddo si fa più intenso e il vento ci [Cfr.] sputa in faccia la neve. Il tratto più difficoltoso si rivela quello dal Lago Ghiacciato (di nome e di fatto!) al Bivacco Suretta (2748m), ai piedi dell'omonimo ghiacciaio. Troviamo infatti neve con croste da rigelo, la visibilità si è ridotta ulteriormente e rende tutto indistintamente bianco. Giunti finalmente al bivacco ci ripariamo all'interno per una sosta e un tè caldo. Proviamo a proseguire verso il lago azzuro e il passo Spluga , ma è praticamente impossibile visto che non si vede più niente. Ripieghiamo sul C14 verso valle, una lunga, ripida e insidiosa discesa su massi e sfasciumi.

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Written by claus

3 luglio 2005 a 7:13 pm

Pubblicato su cammina, montagne

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