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Archive for the ‘cammina’ Category

Sasso Canale

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Domenica sono tornato con Marlen su questa panoramica cima dell’Alto Lario. La giornata è stata limpida e ventosa, il che ci ha permesso di godere a pieno della magnifica vista e dello spettacolo dei colori autunnali. Dalla vetta ho potuto ripercorrere con lo sguardo l’avventurosa discesa dalla Val di Bares di due anni fa; da solo in quest’isola di wilderness dove la natura si è rimangiata le poche tracce delle presenza umana, sentieri inclusi, e dove restano vecchi alpeggi abbandonati e solo in fondo alla valle un gruppo di baite abitate da qualche vecchio pastore.

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8 Novembre 2007 alle 7:07 pm

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Ritorno

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Arrivata la neve sulle crode è ora di rientrare alla base. Visto il meteo schifoso che c’è stato in giro per le alpi non ci possiamo lamentare. Con un po’ di culo e qualche spostamento abbiamo schivato tutte le perturbazioni. Siamo stati prima ad Ailefroide (merita una visita: nel gruppo dell’Ecrins,arrampicate su bel granito,camminate in quota e relax) Poi passando per la Val Chisone (di nuovo merita) siamo approdati in Dolomiti, Val di Fassa.

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21 Agosto 2007 alle 6:08 pm

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Val Grande

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Martedì pomeriggio ci spostiamo rapidi verso il Lago Maggiore, saliamo a Miazzina e da qui, sotto una pioggia debole e neanche troppo fastidiosa, raggiungiamo il bivacco dell’Alpe Curgei poco prima del buio. Il bivacco è molto confortevole e ben tenuto e sulla stufa a legna ci prepariamo un’ottima cena. Nel frattempo ha iniziato a nevicare e ha proseguito per tutto mercoledì coprendo di bianco pascoli e alberi…noi ci siamo limitati ad un giro tranquillo nella zona del Pian Cavallone. Giovedì mattina invece siamo svegliati dal Sole e ad attenderci fuori dalla baita c’è uno spettacolo di montagne bianche col Rosa in testa e una bella vista sulla Val Grande.Ci spostiamo quindi a Cicogna per inoltrarci nel Parco fino ai bei pascoli di Pogallo. Il primo approccio con questa zona è stato più che positivo e merita assolutamente future ed approfondite nuove visite!

Monte Rosa Pogallo

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9 Marzo 2007 alle 12:21 pm

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Valle del Dosso

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Obbiettivo di questo fine settimana è stato accompagnare degli amici sul Pizzo Martello per un esperimento. Partiamo nel primo pomeriggio da Caiasco, al termine della strada che sale da Dosso del Liro. Con un lungo e piacevole traverso sui ripidi pendii della valle superiamo diversi nuclei di baite fino a giungere al Ponte di Madri. Da qui proseguiamo sulla sponda destra del torrente per poi attraversarlo ancora e poi di nuovo fino a raggiungere l’alpe Mugium. Ora, con qualche problema di visibilità, superiamo l’alpe Caurga e, salendo ancora per poco in direzione della Bocchetta di Cama, piantiamo le tende a circa un’ora dalla vetta. Il mattino seguente, dopo una notte di pioggia incessante, saliamo in vetta accompagnati da nebbia e pioggia che a tratti crea qualche problema di orientamento. Infine torniamo in fondovalle per l’itinerario di salita

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25 Settembre 2006 alle 10:16 am

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Pizzo Suretta e Angelone

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La sveglia suona alle 3.45, rapida colazione nel rincoglionimeto più totale e partenza alla volta dello Spluga. Alle 6.30 inizio a salire verso il bivacco, salgo abbastanza lento un po’ sono mezzo addormentato un po’ mi devo riabituare agli scarponi rigidi che in questa stagione non ho mai calzato! Comunque in un paio d’ore arrivo all’inizio del piccolo ghiacciaio del Suretta. Qui vengo colto da qualche interrogativo sul proseguimento. Il ghiacciaio tristemente ritirato, pieno di massi e con dei bei crepi, le continue scariche dalle pareti, mi fanno esitare per un po’ fermo al margine del ghiacciaio, ma alla fine rompo gli indugi, picca e ramponi e salgo. Attraverso il ghiacciaio rimanendo abbastanza centrale per stare lontano dal rischio di scariche , per contro devo superare diversi crepacci. Uscito dal ghiacciaio salgo l’ultima rampa di infido detrito mobile per giungere infine in vetta poco prima delle 10. Mi trattengo un po’ in compagnia di una coppia salita dalla stessa via e poi scendiamo assieme verso valle. Dopodichè mi trasferisco all’Angelone per un’arrampicata pomeridiana con Marco. Al quarto sperone fatta una via 5a,4c,4c poi un monotiro 5a più qualche metro fuorivia (e volo evitato di un soffio) di 6b+ e infine Marco attacca ignaro un 6b+ su placca tecnica e dopo il secondo spit vola, lui cade per circa 6m io mi ritrovo 2.5m più in altro, per fortuna senza nessuna conseguenza.

SchwarzHorner Ghiacciaio del Suretta N CIMG3733 Ferrè e Pizzo dei Piani Crepo

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1 Settembre 2006 alle 3:20 pm

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Pizzo Martello

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oo44d60d7ec59442.jpgPartiamo dal solito ponte di Dangri alle 6 e grazie alla temperatura ancora fresca raggiungiamo la capanna Como in poco più di 3 ore. Saliamo al Passo dell’Orso e da qui scendiamo in Valle del Dosso per poi percorrerne la testata fino nei pressi della Bocchetta di Cama. Infine lungo la cresta W , tenendoci sempre a S del filo,raggiungiamo la vetta. Per la sola salita ci sono volute circa 6 ore e oltre 1800m di dislivello. Ne è valsa decisamente la pena per la bellezza e la solitudine dei luoghi attraversati e per la vista dalla vetta. Dal Pizzo Martello si ha infatti una visuale perfetta su tutta la catena dei Muncech: a W P. Paglia, Mater de Paia, Cima Dermone, Cardinello e giù fino al Passo S. Jorio tutta la dorsale della Valcavargna; a E P. Caurga, P. Campanile, P. San Pio, Pizzo Cavregasco, Pizzo Rabbi, Pizzo Ledù, Sasso Canale e Berlinghera. Al ritorno, dal Passo dell’Orso sono salito da solo anche sul Pizzo della Gratella. In discesa ho sentito gli effetti 2000m di salita. La stanchezza nella discesa è comunque stata alleviata dalla gran quantità di mirtilli che ho mangiato strada facendo e dalla vista dei paesaggi ormai familiari illuminati da una luce del tutto particolare, con il verde brillante dei pascoli,le ombre di faggi e castagni, le forme solide e rassicuranti delle vecchie baite, le pareti e le cime esaltati dalla luce radente e calda del sole che si avvicina all’orizzonte.

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4 Agosto 2006 alle 7:25 pm

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Passo Servizio

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Giro infrasettimanale per fuggire dal caldo urbano e godersi un po’di sano relax. Saliamo da Starleggia, mancando il sentiero per l’alpe del Servizio, proseguiamo per un po’ nell’amena valle della Sancia per poi salire un faticoso canale. Dall’uscita di questo in breve siamo al bivacco e al passo. Ottima vista sui monti della Vallespluga, della valle del Drogo e più in la sulle pareti nord del gruppo del Masino. Al rientro abbiamo preso un po’ di pioggia…rinfrescante!

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12 Luglio 2006 alle 6:21 pm

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Pizzo della Gratella

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Parto la mattina molto presto, arrivato al Ponte di Dangri e posteggiata l’auto la nuvole mi lasciano un po’ perplesso. Ad ogni modo m’incammino verso la mulattiera. I primi 30′ sono i soliti faticosi tornanti che portano a Baggio, un folto gruppo di baite in mezzo ai pascoli e in posizione spettacolare. Bevo un pò d’acqua alla fontana e mi inoltro nella valle. Dal Pianezza e per tutto il tratto in ombra pesto neve, residuo di una stagione di precipitazioni copiose. Salgo poi il ripido pendio sottostante la Capanna Como, alla quale arrivo dopo 3h.30′ di salita. Mi fermo giusto il tempo di mangiare qualcosa e riprendo a salire verso il Passo dell’Orso. A tratti fatico non poco sprofondando fino alla vita nella neve, altri tratti per fortuna sono ben compatti e filo via svelto. In 1h.15′ sono al passo, un posto davvero affascinante e selvaggio. Da qui si ha un’ottima visuale sul circo della val Darengo, sul Pizzo Campanile, sul Sasso Bodengo, sulla cresta della Gratella,sul Pizzo San Pio, e giù verso la Valle del Dosso, sul Pizzo Martello, sul Cardinello e sul Mater de Paia. Dopo qualche foto riparto per salire sulla cima del Pizzo della Gratella. Dal Passo dell’Orso ci si deve portare alla base di due evidenti canali separati da uno sperone, il canale di dx è più facile (II) quello di sx leggermente più impegnativo con un passo di III. Dal colletto in uscita dai canali si sale una o l’altra delle due cime per una breve cresta. Al ritorno scendo molto rapidamente alla capanna grazie alla neve che permette lunghe scivolate controllate. Sulla strada del ritorno tro un vecchio che ritorna da pescare sul fiume, e scendo insieme a lui (nonostante l’età scende tranquillo al mio passo). Lungo il percorso ne approfitto per carpire più informazioni possibili su quelle valli da uno che essendoci nato e cresciuto ne conosce ogni angolo. Da Baggio scendiamo a Dangri più rapidamente del previsto grazie ad una magica scorciatoia nel bosco che mi risparmia la faticosa mulattiera.

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2 Maggio 2006 alle 9:02 am

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Grignetta, Direttissima

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Confesso che non l’avevo mai fatta. Stamattina parto molto presto e grazie alla nuova strada della valsassina in meno di un’ora sono ai resinelli. Salgo alla volta del Rif. Porta per poi dirigermi verso la Direttissima. Al mattino presto il tempo era buono. La salita è abbastanza tranquilla anche se la roccia umida e la neve mi rallentano un po’, qualche problema me l’ha creato anche la nebbia. Fino in vetta non ho incontrato nessuno a parte un gruppetto che non ho ben capito dove si dirigeva e una cordata sulla Segantini (sentita ma non vista a causa della nebbia). In vetta c’era un po’ di gente ma niente “folle oceaniche”. In discesa ho fatto la Cermenati (noooia) per poi tornare verso il Porta

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17 Aprile 2006 alle 9:00 am

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Val Varrone – Valle di Fraina

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Si parte da Premana. Conviene lasciare l'auto nel parcheggio rialzato di fronte alla camp e proseguire a piedi lungo la strada. Dopo circa 1.5km si incontra sulla dx la strada (cartello indicatore) che percorre la Valle di Fraina. Con percorso tranquillo e gradevole, si supera l'alpe Ràsica (1h.30') e si prosegue verso l'alpe di Fraina (2h.00'; +0h.30'). Poco prima dell'alpe noi decidiamo per un cambio di meta causa neve marcia e poca voglia di ravanate. Attraversiamo il torrente e saliamo fino alle baite e ai prati dell'alpe Caprecolo.Torniamo di nuovo all'Alpe Rasica e prendiamo la traccia verso la val Varrone e il Rifugio Forni di Trona.(3h.30' – +1h.30').Da qui si scende su strada sterrata verso Premana (4h.30' – 1h.00').

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14 Aprile 2006 alle 9:00 am

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