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Archive for Febbraio 2009

La Grignetta con gli sci

con 5 commenti

Domenica 22 Febbraio

Finalmente! Ma veniamo ai fatti: sabato, mentre lavoro alle mie cose, mi entra in testa uno di quei tarli che niente e nessuno ti può levare. Ho saputo di condizioni strepitose su questa montagna. L’occasione è ghiotta ed imperdibile, capita ogni N anni e per pochi giorni. E non c’è senso del dovere che riesca a tenermi in casa. Nel tardo pomeriggio di ieri ne approfitto per dare una sistemata all’attrezzatura: manutenzione alle pelli e soprattutto una buona affilatura di lamine che non si sa mai… Domenica mattina, sveglia alle 5, solite cose e poi via verso la mia meta. Lungo la statale incontro degli amici del Cai Como diretti in Val Tartano, il loro cordiale invito non affievolisce l’attrazione della discesa che ho in programma. Salendo in auto scruto le due alternative di discesa che ho pensato. Entrambe sono ottimamente innevate ed entrambe non mi sembrano propriamente una passeggiata; non si è ancora levato il sole, il cielo è striato velature alte e mi chiedo chissà come sarà? Tra un paio di ore lo saprò! Ai Resinelli c’è davvero tanta neve, così parto sci ai piedi dall’auto. Imbocco il canale Caimi e, una conversione dopo l’altra, una ogni 40 secondi , guadagno quota. Da metà canale però la pendenza aumentata e i resti di valanga rendono la salita con le pelli una vera tortura. Così, raggiunto un pulpito, metto gli sci sullo zaino e proseguo a piedi. La neve è buona e con un po’ d’attenzione esco velocemente dal canale senza usare nè ramponi nè piccozza. Proseguo la salita al sole lungo la cresta Cermenati e scambiando quattro chiacchiere raggiungo la vetta intorno alle 9. Il timing è perfetto, ho tempo per riposare, fare qualche foto e bere del tè. Temporeggio ancora chiacchierando , nell’attesa del momento ideale per la discesa.

Alla fine calzo gli sci e mi avvio verso il coronamento di questo mio piccolo sogno. Scenderò direttamente sotto la vetta, in un ripido canale, fino alla barra rocciosa. Oltre vedrò poi. Mi rendo conto che in quanto sci-munito, cosa rara su questa cima, attiro la curiosità degli escursionisti che salgono, ora numerosi, in fila lungo la cresta. E la cosa non mi piace molto.

Ovviamente appena parto mi dimentico di tutti, un salto dopo l’altro inizio ad abbassarmi. Le condizioni sono perfette! Proseguo giù lungo il canale, gli spazi sono stretti e la pendenza non cala mai. Curve saltate, calma e la giusta concentrazione, la ricetta è questa e la goduria lievita. Ma il meglio deve ancora arrivare. A metà mi fermo per guardare un po’ attorno: ancora gente che scruta da lontano quello faccio. Vabbè. Esco dal canale prima del salto roccioso e quello che trovo davanti ai miei sci ha del miracoloso. La pendenza rimane sostenuta ma il pendio è più ampio e meno esposto, la neve è perfettamente liscia. Sotto dura e porosa da rigelo, molto mordente. Sopra ci sono due dita di granella leggera che rendono la discesa mordida e ad ogni curva migliaia di questi cristalli iniziano a rotolare a valle luccicando al sole . L’ambiente poi fai il resto. La sciata è commovente, ogni parola in più sarebbe di troppo.

La neve si mantiene ottima fino in fondo. Dal bosco Giulia raggiungo la mia “fuoriserie” sciando nei giardini delle villette. Già, perchè la neve è così tanta che i recinti sono sommersi, spero non si offenda nessuno per la mia firma in giardino! La discesa si conclude inserendo la chiave nel cruscotto sci-ai-piedi.

Che gran mattinata!

Salita Autoscatto di vetta discesa Discesa per caso...

Written by claus

22 Febbraio 2009 alle 4:44 pm

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Monte Bar

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Sabato 14 Febbraio

Questa mattina ho fatto un breve e semplice giro con gli sci sulle solatie pendici di questo panettone appena sopra la città di Lugano. Stranamente per i canoni elvetici, la segnaletica per raggiungere la val Colla è lacunosa e così, nonostante ormai ci sia stato molte volte, ci arrivo sempre per strade diverse. Lascio l’auto nel paese di Corticiasca e risalgo fra le case a piedi. Fà abbastanza freddo e in alto il vento si mostra già rabbioso. Calzati gli sci risalgo per pendii dolci fino a che, inevitabilmente, arriva il vento vero. A margine del bosco metto il piumino e bevo un po’ di tè. La benzina fà il suo dovere e, nonostante la neve scivolosissima per le pelli e il vento che mi sbatte indietro a suo piacimento, mi lascio alle spalle chi mi precede. Inutile salutarsi tanto non si sente niente e ognuno pensa a stare in piedi come può. Oltre il rifugio il vento è veramente incazzato nero e la progressione si fà faticosa e lenta. In prossimità della vetta decido di arrestarmi; mi accovaccio dietro un grosso sastrugio e spello come posso. La discesa non è poi malaccio, ho trovato nevi ben peggiori. Rapidamente mi allontano dalle raffiche, mi fermo solo per scambiare una battuta con tre scialpiniste che salgono. Raggiunta la strada percorro il tratto a piedi con lentezza, c’è un bel sole e cerco di catturarne il più possibile.

Domenica 15 Febbraio

Un’ultima sciata in pista per quest’anno, a Madesimo. Non è che impazzissi dalla voglia di andare in pista, ma per la compagnia ci stava e mi sono divertito. Giornata tersa e splendida, fredda e inizialmente ventosa. Neve davvero abbondante.

soundtrack: CCCP, Enjoy CCCP, Inch’Allah – ça va

Written by claus

14 Febbraio 2009 alle 7:03 pm

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Polvere e stelle

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Ormai mi stanno venendo gli occhi da felino a sciare di notte. Questa volta è toccato al San Primo.

Si, sempre lui, ma d’inverno col plenilunio mi mancava! Per altro con pericolo 4, di notte e da solo, non è che restassero molte alternative sicure.

Parto nel tardo pomeriggio e ci metto un po’ a svincolarmi dal traffico, paralizzato dai lavori di rattoppo del manto stradale martoriato da maltempo e catene. Salgo per il costone più ripido per fare prima e riesco a raggiungere la cresta in tempo per godermi l’ultimo sole. Proseguo poi per lungo saliscendi in cresta in mezzo ad una quantità di neve davvero notevole. Verso nord aggettano grosse cornici solcate da profonde fenditure. Raggiungo la croce ricoperta di galverna che ormai è buio. Fatte le solite cose mi soffermo ancora per un po’ di foto e poi mi preparo a scendere. La luna, che fino ad ora ha giocato a nascondino fra le nuvole e le Grigne in un’atmosfera un po’ spettrale, si è ora decisa a mostrarsi. Così percorro a ritroso la lunga dorsale scivolando alla sua luce. Ancora un’occhiata in giro e poi mi immergo nel buio del pendio settentrionale dove mi godo una bella sciata, prima su neve portante, poi su bella polvere. Semplicemente unico serpeggiare leggeri al buio!

Written by claus

9 Febbraio 2009 alle 8:51 pm

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