Archive for Febbraio 2008
Valserhorn
Parto molto presto da casa, l’intento è quello di calzare gli sci prima che il sole si levi e trovare quindi le migliori condizioni in discesa. Ero convinto e soprattutto desideroso di sciare su firn e infatti questi ampi e soleggiati pendii mi hanno regalato una splendida mattinata e un’ottima sciata sulla mia neve preferita. In tutta la gita non incontro nessuno se non in discesa uno scialpinista che sale. A tenermi compagnia sono invece numerosissimi camosci e caprioli che a distanza mi osservano. La salita è regolare e rende bene. Solo un traverso rompe il ritmo, a questo segue poi il ripido pendio sommitale. Dalla vetta il panorama è notevole con cime familiari e tante altre valli e montagne prima d’ora sconosciute. Senza perder troppo tempo inizio la discesa. Il pendio ripido è una goduria dopodichè traverso un po’ e poi mi lascio catturare dalle pendenze e dalla neve migliori. Gli spazi sono davvero ampii, il senso di libertà totale e mi godo fino all’ultima curva. [itinerario]
N.B. ho visto dopo che in realtà sul database di camptocamp era presente questo itinerario , che l’autore valuta S4 e PD+. Non so che dire, io ho valutato S3 e PD. La linea che ho scelto per scendere soprattutto in alto e nella parte bassa ha tratti S4, ma la gita “classica” a mio avviso è S3/PD.
Resegone
Altra breve ma bella gita pomeridiana. Dopo la rinuncia della scorsa settimana causa strada chiusa, oggi la voglia di andare era troppa per non assecondarla. Dopo pranzo mi fiondo in valsassina e risalgo i tortuosi tornanti della strada per Morterone. Dalla forcella d’Olino in poi il generale inverno la fa ancora da padrone e la neve è abbondante sin dalla partenza.
Senza correre risalgo i fitti boschi di faggio di questo ombroso versante del Resegone, rimonto il pendio finale e, mollati gli sci al rifugio, percorro gli utlimi metri fino alla croce di vetta. Solito rituale fatto di foto, panorama, barretta, giacca a vento e poi giù perchè il sole sta scendendo.
La discesa è stata tutto sommato soddisfacente. In sequenza incontro il ripido canale, la caratteristica stretta forra, poi un primo bosco e un lungo traverso a prendere la Costa di Brumano. Da qui abbandono le tracce per inoltrarmi nella parte più fitta e scura del bosco, regno esclusivo di folletti e fate. Con calma, per evitare incontri ravvicinati con tronchi secolari, serpeggio giù per polvere intonsa fino in paese. Sono soddisfatto, davvero un bel pomeriggio trascorso nella pace della bucolica conca di Morterone.
Monte Marnotto
Bella gita con gli sci al cospetto del nostro lago. Appuntamento con tutti gli altri a Dongo, da qui saliamo a Garzeno e poi per una stretta stradina scendiamo al Ponte delle Seghe, punto di partenza della salita. Attraversiamo il torrente tramite la diga e poi camminiamo per una ventina di minuti fra boschi e nuclei di vecchie baite. Una volta calzati gli sci la salita è regolare e piacevole sulla dorsale con belle viste sull’alto lario. Saliamo abbastanza scaglionati il che permette di chiacchierare per dei tratti e starsene in pace per degli altri.Solo sull’ultimo tratto la traccia si fa più ripida fino ad un colletto, poi per cresta si arriva in vetta sci ai piedi. Ci fermiamo in vetta con tutta calma a mangiare e bere, godere del sole e del magnifico panorama, aspettando chi si è attardo lungo la salita. La neve in discesa si è mostrata in tutte le sue forme, ma quello che conta è che mi sono divertito. La parte più entusiasmante è stata quella centrale dove seguendo l’immaginazione in ombrose vallette ho trovato neve leggerissima e intonsa. Fantastica l’ultima serpentina in neve polverosa per pascoli puntellati di faggi, noci, e vecchi edifici in pietra e legno. Si scende poi alla modesta quota di partenza, meno di 700m,arrangiandosi alla meglio su neve rigelata. In conclusione è stata proprio una bella giornata: bella compagnia, posti solitari, tempo perfetto.
Cimone di Margno
Ieri altra rapida gita con gli sci. Sono partito con l’idea di fare il Resegone da Morterone ma giunto a Ballabio ho trovato la strada per Morterone sbarrata con un bel divieto di transito per pericolo valanghe. Ovvio che sarà stata una misura cautelativa e ci ho messo un po’ a convincermi di non aggirare il divieto e salire comunque. Alla fine ho desistito e percorso tutta la strada della Valsassina che, con giorante come queste, è davvero piacevole. Poi con geometrici tornanti salgo fino all’Alpe Paglio da dove parto con gli sci. La salita è rapida per pista battuta, i piccoli impianti in alto sono aperti ma in pista ci sono solo pochissimi locals. Insomma una salitina senza gloria ne infamia tra boschi e pista battuta. Ma dalla cima lo spettacolo è veramente emozionante, il paesaggio rilassante. In particolare ero attirato dai possibili itinerari da percorrere sulle solatìe pendici occidentali della montagna, fra pascoli e boschi. Davvero una piacevole sopresa questo posto!
San Primo
Si ancora lui! Ieri ha nevicato abbondantemente sopra gli 800m e così stamattina ho voluto cogliere al volo l’occasione per salire con gli sci questa bella montagna di casa. La lunga dorsale poi offre un panorama davvero magnifico, trovandosi in posizione privilegiata sul triangolo di terra che divide i due rami del Lario. Oggi risultava particolarmente limpida la visuale sulla pianura occidentale fino al Monviso e poi la solita skyline di queste parti con la est del Rosa, i 4000 vallesani, le Grigne e le montagne che contornano il lago. La salita è stata piacevole, ho tracciato tutta la dorsale nella neve profonda fino in cima. Discesa ottima in particolare sul ripido pendio della Terrabiotta con belle serpentine nella polvere fino alle cosce.
4 Piedi e 2 Sci (anche 2 ciaspole)
Sabato mattina, ad ora comoda e sotto la pioggia partiamo io e Marlen verso la Val Gerola. Meta di oggi è la cima della Rosetta, una tranquilla e panoramica salita.
In valle nevica e, arrivati a Rasura, troviamo la strada verso il bar bianco innevata e senza tracce di passaggio. Onde evitare quindi di passare la giornata a ravanare in auto lasciamo l’auto in paese e ci incamminiamo, sci nello zaino, lungo la strada. Tra chiacchiere e fiocchi che cadono camminiamo piacevolmente per più di un’ora, fino a che la copertura nevosa è continua. Salendo il bosco è sempre più magico, imbiancato dalla neve della notte e pian piano si moltiplicano gli scuarci di sereno fra le nuvole. Al bar bianco è ormai sereno,riparati dal vento e scaldati dal sole mangiamo di gusto per poi riprendere a salire bei pendii con polvere sopra un fondo ben trasformato. Non facciamo la pala finale e quindi la cima data l’instabilità dei numerosi accumuli da vento. Ci godiamo invece il magnifico panorama, faccia al sole e schiena contro il muro di una bella malga.
In discesa, usciti dalla zona instabile, mi sono goduto un bella pennellata. Giunti alla stradina sperimentiamo la tecnica 4 piedi per 2 sci…divertimento garantito, qualche numero per non cadere e in pochi minuti abbiamo percorso la lunga strada finchè c’era neve. a piedi poi per un bel sentiero nel bosco e per pascoli arriviamo dritti su Rasura.
Anche il post-gita riserva una bella sorpresa. A Morbegno, gironzolando un po’ in centro a caccia di cose buone da mangiare, capitiamo in uno di quei posti dove bisogna far fondo del prorpio autocontrollo per non comprare tutto! La merenda ipercalorica a base di bitto e pane di segale e poi giù verso casa. Anzichè le gallerie della ss36 preferiamo la Regina per goderci il dono di questa breve finestra di bel tempo.


















