Ponte di S.Ambrogio
Degli studi universitari a Milano una delle cose che ho sempre apprezzato è stato il 7 dicembre di festa, che spesso regala,abbinato all’Immacolata, un bel ponte. Venerdì sono stato a casa alle prese con un dannato plastico in scala 1:2000 nato piuttosto male. A sera inoltrata infatti meditavo addirittura di demolirlo a mazzate. Poi la notte ha portato consiglio su come rimediare senza ripartire da zero. Sabato mattina sveglia comoda alle 10 e ciondolamento assortito per casa tra il suddetto plastico ed altrre cose. Poi sono andato pigramente alla falesia di Carate Urio, posto che non apprezzo molto per l’arrampicata quanto per la possibilità di scalare in maglietta a dicembre e con splendida vista lago,in barba alle nebbie che ieri appestavano i dintorni. Fatti giusto un paio di tirelli. Oggi, domenica, di nuovo sveglia alle 10 e mattinata oziosa. Subito dopo pranzo saliamo rapidi sul Bisbino a verificare se…nevica! A terra c’è una decina di centimetri di morbida fiocca e nevica ancora. Il pomeriggio è passato divertente e allegro tra palle di neve, pupazzA e una bella passeggiata sul crinale svizzero. Abbiamo anche assistito ad un repentino quanto spettacolare cambio del tempo. La copertura nuvolosa si è diradata rapidamente lasciando scoperto il sole già basso ad occidente e il cielo sereno sopra. Dal basso è invece salito un agitato mare di nebbia da cui emergevano le cime circostanti. Mentre scendevamo in auto, immersi nella nebbia e col sole al tramonto, l’aria è diventata misticamente rosa, ma proprio rosa pantera. Pochi metri di striscia d’asfalto davanti, le sagome dei faggi e tutto questo rosa! Atmosfera sospesa, mai vista una cosa così.