Archive for Dicembre 2007
Cresta Ongania e cena prenatalizia
Giornata all’insegna del divertimento quella di ieri. Alla mattina io e Marlen siamo saliti ai piani di Bobbio con la funivia per scalare la Cresta Onganìa (video’06). Il tempo a valle era inclemente e arrivati su nevica; la visibilità è tuttavia discreta. Saliamo allora fiduciosi verso il rifugio Lecco per lasciare uno zaino e prepararci. Sotto la bella nevicata ci dirigiamo poi verso l’attacco. La roccia è completamente incrostata di neve fresca, bisogna pulire appoggi e appigli e cercare i chiodi. Così, sin dai primi metri ,la salita si annuncia impestata. La progressione resa delicata da queste condizioni non ci impedisce però di divertirci e di goderci la cresta sotto la neve. Dalla cima scendiamo nel vallone dal Canale del Pesciola e poi torniamo al rifugio per riposarci.Aspettando gli amici di on-ice per la cena prenatalizia ci godiamo un bel tramonto e il sorgere della luna,ormai piena. Prima di cena saliamo tutti assieme al chiaro di luna sullo Zucco Orscellera per gli auguri. La vista da quassù è grandiosa, con il fondovalle ancora parzialmente immerso nella nebbia e sopra le cime rischiarate. La cena al rifugio Lecco è abbondante (di più!) e gustosa, la compagnia è ottima e le risate sono garantite. Poi però ci tocca la noisa e insopportabile discesa fino a Barzio. Con gli scarponi rigidi ai piedi e lo zaino pesante così come lo stomaco è stata tutt’altro che un’allegra passeggiata (se le mie ginocchia potessero parlare…). In conclusione è stata proprio una bella giornata piena!
Solito aggiornamento settimanale
Altra settimana universitaria conclusa senza troppe fatiche e la prossima,pre-vacanze natalizie, si annuncia altrettanto scarna. Ho perso il mio taccuino tuttofare! L’ho cercato ovunque ma senza successo. Aveva le pagine rigorosamente vuonte,senza data ne righe ne quadretti e conteneva impegni,scadenze e appunti vari. C’erano la bibliografia per la tesi, cose personali, contatti e altro ancora. Ovviamente c’era tutto meno che un mio recapito! Pazienza, ne ricomprerò uno col doppio delle pagine e vedrò di non perderlo più. Per il restò nei prossimi giorni vedrò di attivarmi per gli esami di febbraio che si preannunciano come una galassia di asteroidi in rotta di collisione. Dai monti nessuna nuova…ah stamattina mi son svegliato con qualche fiocco di neve.
Ponte di S.Ambrogio
Degli studi universitari a Milano una delle cose che ho sempre apprezzato è stato il 7 dicembre di festa, che spesso regala,abbinato all’Immacolata, un bel ponte. Venerdì sono stato a casa alle prese con un dannato plastico in scala 1:2000 nato piuttosto male. A sera inoltrata infatti meditavo addirittura di demolirlo a mazzate. Poi la notte ha portato consiglio su come rimediare senza ripartire da zero. Sabato mattina sveglia comoda alle 10 e ciondolamento assortito per casa tra il suddetto plastico ed altrre cose. Poi sono andato pigramente alla falesia di Carate Urio, posto che non apprezzo molto per l’arrampicata quanto per la possibilità di scalare in maglietta a dicembre e con splendida vista lago,in barba alle nebbie che ieri appestavano i dintorni. Fatti giusto un paio di tirelli. Oggi, domenica, di nuovo sveglia alle 10 e mattinata oziosa. Subito dopo pranzo saliamo rapidi sul Bisbino a verificare se…nevica! A terra c’è una decina di centimetri di morbida fiocca e nevica ancora. Il pomeriggio è passato divertente e allegro tra palle di neve, pupazzA e una bella passeggiata sul crinale svizzero. Abbiamo anche assistito ad un repentino quanto spettacolare cambio del tempo. La copertura nuvolosa si è diradata rapidamente lasciando scoperto il sole già basso ad occidente e il cielo sereno sopra. Dal basso è invece salito un agitato mare di nebbia da cui emergevano le cime circostanti. Mentre scendevamo in auto, immersi nella nebbia e col sole al tramonto, l’aria è diventata misticamente rosa, ma proprio rosa pantera. Pochi metri di striscia d’asfalto davanti, le sagome dei faggi e tutto questo rosa! Atmosfera sospesa, mai vista una cosa così.
Arrampicata all’Acquafraggia
Al nostro arrivo a Piuro eravamo un po’ scettici a vedere la scura parete ancora all’ombra. Abbiamo fatto allora prima un giro alle cascate (davvero belle,è la prima volta che le vedo da vicino) per poi avviarci con calma alla base della parete,posta poco a sinistra delle suddette cascate dell’Acquafraggie e circandata da boschi e prati. La roccia si è rivelata ottima e molto particolare, simile a quella del Sasso del Drago (credo porfido) e caratterizzata da lame e tacche su muri verticali con brevi strapiombi. L’amiente è rilassante e panoramico con una bella vista sulla bassa Bregaglia,sulle pareti del Masino, sui boschi e i prati della valle. Abbiamo salito due vie, Italia 90 e Boiler mon amour, entrambe tranquille ma davvero divertenti e belle. Italia 90 (5c+,110m) parte in camino e poi sale per una breve placca sporca.Seguono,ora col piacevole calore del sole,un bel diedro, una sequenza di lame fantastiche, un’ampia fessura e infine una facile placca che porta fuori dalla parete. Siamo ridiscesi alla base per il sentiero che affaccia sulle cascate per poi attaccare la seconda via per altri tre divertentissimi tiri con passaggi interessanti (5c,80m). All’ultima sosta mentre recuperapevo il socio mi sono godo un bel tramonto dietro le creste della Mesolcina. Finiamo le doppie con l’ultima luce e sotto un cielo argenteo e blu rientriamo all’auto per concludere questa bella giornata di relax e arrampicata in compagnia. Missione biscotti di Prosto compiuta al rientro, dopo una rapida salita a Castasegna per fare benzina. Gita in compagnia di Luca, Laura, Lorenzo, Francesco e Stefano. A breve arriveranno anche le foto di ieri e di oggi
Piz Padella,clandestino e unsecure
Prima scialp della stagione! Siamo partiti senza una cima in mente, poi, con qualche indecisione abbiamo optato per questa montagna sopra Samedan, in Engadina. La gita è stata piacevole, siamo saliti con calma chiacchierando e sparando cazzate. Sole e caldo ci hanno accompagnati lungo la salita fra bosco ed ampi pendii. All’arrivo in vetta il cielo si è un po’ velato, come da previsione, ma niente di preoccupante. Discesa,per un interessante vallone, da prendere con filosofia, io mi sono divertito seguendo con attenzione gli indizi tracciati dal vento sulla neve e mi sono goduto delle belle curve su neve lisciata e portante. Qualche sasso da evitare, poca crostaccia e infine anche un po’ di polverina. Per la cronaca sono entrato e uscito dalla Svizzera senza documenti che per fortuna non mi hanno chiesto nè in entrata nè in uscita…suspance soprattutto in uscita! (comunque mi ero già preparato mentalmente al rientro clandestino via monti oppure ad una notte in gabbia.odiose frontiere…), poi ho pure dimenticato l’arva (e la testa) e poi avendo sagomato le pelli alle nove di sera le ho fatte alla cazzo, si sono scollate ma le ho prontamente riappicicate col magico american tape, sempre presente nel mio sacco. Alla fine ne è risultata una giornata tranquilla e divertente e finalmente sono ritornato sugli assi dopo l’interruzione forzata della scorsa stagione. Domani torniamo in zona a scalare all’Acquafraggia..e poi devo prendere anche io i biscotti di Prosto che m’è rimasta la voglia. Gita in compagnia di Luca e Francesco, incontrati al bione e lungo la traccia kikko,taniro,fedora,ivan e giovanni









