Arrampicata al Mottarone
Sabato siamo tornati sul bel granito rosa del Mottarone. Giornata tersa e calda (a differenza dell’anno scorso) che ha reso giustizia alla bellezza del posto e al panorama a 360°, dal Rosa agli Appennini. Abbiamo salito circa 15-16 tiri sulle diverse strutture della zona del Sass Buticc. L’arrampicata è prevalentemente di aderenza su placche sinuose ma non mancano lame e fessure monolitiche. I gradi ci sono parsi un pelo larghi per quel che riguarda i tiri recenti; o forse eravamo solo particolarmente in forma… un vecchio tiro di 6a+ ci ha dato invece da lottare ma l’ho chiuso a vista, tre pance verticali e lisce di moviemento ed equilibrio, entrata con incastro di mani e in alto altro passo ad incastro di dita. Altro tiro bello un 6b con passaggi delicati in placca ripida. Consiglio una visita. il posto è bello e rilassante. Prossimamente torneremo invece a visitare la zona dei pilastri dove sono state tracciate vie di molte lunghezze sia a fix che trad (relazioni al bar in cima). La notte ci siamo fermati a dormire con la tenda al Mottarone, vicino all’area picnic, qualche km sotto la cima, in un bel bosco di faggi e betulle. Domenica sveglia comoda e dopo una passeggiata all’alpe devero (prima volta che vedo il posto d’estate, bello!) siamo andati a scalare a Premia. Anche qua ci torneremo come meta esclusiva, l’arrampicata è molto elegante e tecnica, richiede precisione movimento e tecnica di piedi.




