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Archive for Settembre 2007

Stomaco Peloso e Alba del Nirvana

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Splendida giornata d’inizio autunno fra le placche della Val di Mello. Lasciamo l’auto giù al campeggio di San Martino e saliamo a piedi in valle, tanto è ancora troppo fresco per scalare. Dopo aver letto e sentito racconti allucinanti su stomaco peloso, di attacchi di panico e corde lanciate dall’alto in aiuto, finalmente ci siamo alla base. Il run-out iniziale di 15m da’ decisamente gusto alla salita, è facile ma veramente psicologico. Salite decisi e concentrati e in meno di un minuto sentirete il rassicurante click del moschettone. Caldamente sconsigliato fermarsi a pensare o fiondare giù! Si sale poi un tiro di raccordo cui segue la prima lunghezza di Alba del Nirvana: una bella fessura, un traverso expo con la protezione psicologica di un cordino su di una scaglia poi il passo di VI- improteggibile e infine una bella placca che conduce all’inizio della fessura sotto la grande arcata. Ora con tre tiri di corda si sale tutta la fessura sino al suo termine. Discesa con una doppia da 20m poi a piedi nel boschetto e di nuovo in doppia su Stomaco Peloso. Dopo una pausa siamo andati di nuovo a scalare in zona Sperone degli Gnomi e Brontosauro.

Aderenza mellica Val di Mello, L'alba del Nirvana Val di Mello, L'alba del Nirvana Val di Mello, Stomaco peloso

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24 Settembre 2007 alle 7:18 am

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Cascata di Chignöö

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Per questa domenica eravamo indecisi tra una via in val Bedretto (La strada dei Curbatt,300m,VI+) oppure una via in bassa quota. Scegliendo la seconda ci siamo risparmiati il maltempo, dalle testimonianze di chi è stato là, e abbiamo scalato su bella roccia e in un posto particolare e solitario. La struttura si trova in val Bavona, una laterale della valle Maggia, in Svizzera. L’avvicinamento è breve, richiede circa mezz’ora incluso il tempo necessario a togliere e rimettere le scarpe e avvolgere i pantaloni per guadare il torrente. Da qui si risale il greto di un altro torrente e infine arrampicando per 100m di facili placche si raggiunge l’attacco, in corrispondenza di una splendida vasca naturale nel bel mezzo della placconata e alimentata da una cascata, un posto da sogno per farci il bagno. Ci sono due vie, quella a sx, dopo una lunghezza pepata di 6a+ (chiodatura S2) prosegue per placche semplici, l’altra sale a destra per belle placche tondeggianti con difficoltà continue intorno al V+ (chiodatura S1). La discesa avviene a piedi per un antico sentiero a tratti scavato nella roccia e poi boschi di castagno.

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17 Settembre 2007 alle 6:16 pm

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Arrampicata al Mottarone

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Sabato siamo tornati sul bel granito rosa del Mottarone. Giornata tersa e calda (a differenza dell’anno scorso) che ha reso giustizia alla bellezza del posto e al panorama a 360°, dal Rosa agli Appennini. Abbiamo salito circa 15-16 tiri sulle diverse strutture della zona del Sass Buticc. L’arrampicata è prevalentemente di aderenza su placche sinuose ma non mancano lame e fessure monolitiche. I gradi ci sono parsi un pelo larghi per quel che riguarda i tiri recenti; o forse eravamo solo particolarmente in forma… un vecchio tiro di 6a+ ci ha dato invece da lottare ma l’ho chiuso a vista, tre pance verticali e lisce di moviemento ed equilibrio, entrata con incastro di mani e in alto altro passo ad incastro di dita. Altro tiro bello un 6b con passaggi delicati in placca ripida. Consiglio una visita. il posto è bello e rilassante. Prossimamente torneremo invece a visitare la zona dei pilastri dove sono state tracciate vie di molte lunghezze sia a fix che trad (relazioni al bar in cima). La notte ci siamo fermati a dormire con la tenda al Mottarone, vicino all’area picnic, qualche km sotto la cima, in un bel bosco di faggi e betulle. Domenica sveglia comoda e dopo una passeggiata all’alpe devero (prima volta che vedo il posto d’estate, bello!) siamo andati a scalare a Premia. Anche qua ci torneremo come meta esclusiva, l’arrampicata è molto elegante e tecnica, richiede precisione movimento e tecnica di piedi.

Mottarone ProfessionalClimber#1

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12 Settembre 2007 alle 9:12 am

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Grignetta, Magnaghi vie Antidorn e Lecco

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Bella giornata di arrampicata tranquilla e rilassante in Grignetta. Al primo Magnaghi saliamo la via Antidorn. Il primo tiro, quinto grado, ha qualche passaggio ostico, soprattutto con le mani rese insensibili dal freddo. poi prosegue facile ma divertente per roccia erosa e lavorata. Andiamo sul secondo magnaghi dal Traversino (gli appoggi subito dopo la spaccata sono stati ripuliti dal viscido) e poi scendiamo alla forcella di glasg per salire la Lecco. Via superclassica ma che non avevo ancora avuto modo di salire. Anche questa divertente e su roccia perfetta. Per tutto il giorno ci ha accompagnati la tipica nebbia gelida della Grigna, ma ci siamo divertiti ugualmente, anzi grazie a questa su sentieri e pareti c’era ben poca gente. Salita in compagnia di Marlen , Luca e Laura

Written by claus

2 Settembre 2007 alle 8:26 pm

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