Monte Garzo, Via Alhambra
Via lunga e piuttosto impegnativa. La struttura è posta all’imbocco della valle Maggia. D’estate la parete può diventare rovente ma con una buona valutazione dei tempi e delle capacità della cordata si può scalare in condizioni ottimali anche a fine agosto. La via è esposta a SW, noi abbiamo attaccato alle 7.10 e siamo usciti in vetta poco prima delle 14, in questo modo abbiamo scalato tutti i 18 tiri all’ombra. Nelle prime sette lunghezze si supera la grande placconata basale con arrampicata prevalentemente in aderenza e su piccole tacche.Qualche lunghezza impegnativa. Nei successivi quattro tiri si sale per risalti verticali o strapimbanti alternati a placche più semplici, anche qui diversi passaggi duri. Da qui all’uscita con altri 7 tiri si supera la bella e verticale headwall, la roccia è decisamente migliore che sotto, l’arrampicata è continua,sostenuta ed esigente e dopo aver salito già undici tiri impegna abbastanza. La chiodatura è ottima ma non fa’ troppi sconti sui tiri duri (a meno di acrobazie strane a nostro avviso il 6b è obbligato). Le soste sono tutte su anelloni; a differenza di quanto dicono le guide, la ritirata in doppia, seppur lunga e laboriosa e faticosa è sempre possibile. Discesa per una traccia che, se bagnata, può risultare insidiosa e poi con quattro doppie fino alla base della parete. Al ritorno ci siamo fermati a rinfrescare i piedi roventi e profumati nel Maggia
Marzo 3, 2008 alle 4:02 pm
[...] che ero già venuto da queste parti per salire la più nota e lunga (ma un po’ più facile) alhambra. Subito la via mostra i denti con un ostico tettino di 6b+; le provo tutte pur di passare (staffe [...]