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Archive for Luglio 2007

Arrapicata a Narèt, Corona della Bolla

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Altra bellissima meta pescata dalla guida del cas “Ticino e Moesano”. E’ un po’ lungo arrivarci, da Locarno si deve salire tutta la Valle Maggia e la Val Lavizzara. Da Fusio si prosegue costeggiando il Lago Sambuco e poi ancora su fino a quota 2100m. L’ambiente da solo merita una visita, gran bel posto! Noi abbiamo scalato alla Corona della bolla. Gli attacchi delle vie si raggiungono con 45-60 minuti di cammino seguendo alcuni bolli rossi tracciati dagli apritori. Sulle pareti della zona sono presenti diverse vie moderne aperte da Glauco Cugini e tutte molto belle. Le pareti sono generalmente orientate a N, sono quindi ideali per le giornate estive in quanto si scala al fresco, penso troppo freddo nelle altre stagioni. La roccia è un ottimo gneiss chiaro e ruvido,alcuni brevi tratti un po’ lichenosi o che sgranano non infastidiscono. Le vie sono attrezzate a fix inox così come le soste, sono utili comunque friends medio-piccoli e dadi. L’arrampicata è di soddisfazione con placche lame e belle fessure.

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30 Luglio 2007 alle 9:08 am

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Falesia della Val dell’Oro

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Mattinata oziosa in cui ho finito di raddrizzare i chiodi di ieri e pomeriggio molto giù di tono alla falesia della val dell’oro, zona civate-valmadrera. Il posto è ideale per l’estate visto che è sempre all’ombra (esposizione N) e riparato da un bosco. Non è propriamente idilliaco ma la domenica con le fabbriche chiuse è tranquillo. Comodissimo visto l’avvicinamento di 20 secondi. Personalmente ho preso delle sonore bastonate…appesantito dal pranzo e cotto dal sole non ero certo in formissima, se poi si aggiungono gradi stretti e arrampicata severa…grande lotta su un 6a+ infame con prima metà su tacchette e un ostico ristabilimento e seconda metà su fessura iper-atletica. Nello sforzo di scalare la fessura ho deciso che vernicerò tutti i miei chiodi di viola o magari rosa pantera

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22 Luglio 2007 alle 7:25 pm

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Zucco Barbisino, via Bramani

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Dopo aver notato la selvaggia perete N dello Zucco di Barbisino durante l’avventuroso rientro dalla via Patrizia al Pesciola, oggi ci torniamo alla base per salire la via Bramani. E’ stata una bella giornata, su una via praticamente dimenticata e in ambiente selvaggio e solitario. L’arrampicata è assolutamente classica per diedri e camini atletici, i tre passaggi impegnativi di IV sono in corrispondenza di massi incastrati in diedro. il quarto grado di questa via, così come della vicina fessura Comici al Campelli , ha un gusto decisamente dolomitico e poco c’entra con i vari spigolo dorn & co… L’attrezzatura della via è di tipo alpinistico, a chiodi normali, numerosi e non di rado precari sui passi più impegnativi, niente altrove. i friends lasciateli a casa, consiglio stoppers #7-#13 e una scelta di chiodi assortiti.
se a qualcuno venisse l’idea di andarci fate molta attenzione alla roccia, alcuni tratti sono veramente pericolosi!! salita in compagnia di Luca

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22 Luglio 2007 alle 6:46 am

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Piccadilly di Bedretto e Premia

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Sabato sono tornato in Val Bedretto, questa volta finalmente con tempo bello e stabile. Saliamo Piccadilli di Bedretto, via molto conosciuta e frequentata. Raggiungere l’attacco è molto comodo, lasciata l’auto al netto tornante a sx di q.2090 (qualche km oltre All’Acqua) si imbocca il sentiero che pianeggiante segue più o meno l’elettrodotto. Giunti in vista della parete dirigersi per sfasciumi seguendo gli ometti verso il settore dx della parete verso degli evidenti gradoni. La via attacca su una rampa ascendete verso sx. L1: si supera la rampa (5b) e poi più facile fino in sosta. L2: Tiro in placca non banale su fessure svase (6a) 50m! attenzione all’attrito, meglio allungare i rinvii e rinviare le corde alternandole. L3-L6 altri tiri in placca lisciata dal ghiacciaio, tra aderenza e fessure svase fino alla base del canale che solca la parete (pericolo caduta sassi! in particolare se ci sono cordate che fanno le doppie) L7-L10, finalmente la musica cambia e la parete si fa verticale su splendide lame e fessure con difficoltà omogenee tra il 5c e il 6a. La discesa ci ha riservato invece un intoppo. Ci siamo calati dalla cima da una sosta su chiodo vecchio e spuntone con maillon e molti cordini in posto. La posizione di questa calata ci è apparsa subito infelice e infatti le corde non sono scese al momento di recuperarle! Segue faticosa risalita di 30m sulla doppia, attrezzatura di una nuova calata e acrobatico rientro a pendolo sulla linea di calata. Per il resto la discesa è stata tranquilla usando la linea di calate posta a dx (viso a monte) di Piccadilly. Quindi per una discesa liscia vi consiglio di scegliervi una calata intelligente sul primo tiro e guardare salendo la posizione degli ancoraggi di calata sulle ultime lunghezze perchè in discesa non sono molto visibili. E’ una via molto bella, su roccia spettacolare, con arrampicata molto varia e continua nelle difficoltà. Soste e chiodatura sono molto buone, personalmente ho aggiunto solo un camalot #2, tanto per metterlo…per me bastano 12 rinvii e qualche dado,fettucce e magari un po’ di cordino da abbandono e un maillon per sistemare eventualmente qualche calata. Alla sera siamo rimasti in valle a dormire con la tenda. Domenica invece abbiamo girovagato un po’ senza meta precisa fermandoci in un po’ di posti. Siamo saliti al Neufenen (sosta panoramica) poi scesi in Vallese fino a Brig, risaliti al Sempione (sosta panorama+cibo!), scesi di nuovo nell’Ossola e risaliti in val Formazza. Dopo una passegiata nella zona del Morasco siamo andati ad arrampicare a Premia. E’ un posto veramente idilliaco, le pareti sono circandate da prati e boschi, ci sono molti settori che si sviluppano lungo una fresca gola, roccia bella e monolitica. L’arrampicata per contro è piuttosto severa, tecnicissima su muri verticali con (pochi) appigli piccoli e svasi , buchetti e graspole. Attrezzatura ottima a resinati inox.

Piccadilly di Bedretto Piccadilly di Bedretto Piccadilly di Bedretto

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16 Luglio 2007 alle 8:29 am

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Trasferta svizzera

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Tranquilli, anche questo w.e. non sono stato a casa! In queste settimane a dire il vero sto tagliando drasticamente l’attività per inderogabili impegni (per fortuna ,visto il tempo instabile, non ho perso la possibilità di salite di rilievo). Ad ogni modo sabato siamo saliti al passo del Furka. A posteriori posso dire che ci siamo intestarditi sulla meta ignorando le previsioni meteo e infatti arrivati al passo siamo dovuto tornare a sud delle alpi. La meta era la bella parete sud del Galenstock , via del diedro sud (V V+ e VI-). Vista la difficoltà di ritirata e accesso alla parete, la via non semplice , la chiodatura essenziale e soprattutto il cielo plumbeo, la temperatura bassa e il nebbione, abbiamo deciso di non rischiare e ritornare a quote più tranquille. La scelta è incautamente caduta sulla via del veterano. Io e marlen alla 5°-6° lunghezza (tutte uguali e noiose,placcona appoggiata e vegetale di gneiss da spalmo) abbiamo fatto 4 doppie e trascorso in modo migliore la giornata. Luca e Francesco hanno proseguito, più che altro per compensare l’acquisto della vignetta :D

Written by claus

5 Luglio 2007 alle 9:05 am

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