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Archive for Giugno 2007

Pizzo del Prevat, Spigolo NE

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E finalmente ci siamo andati! Altra giornata di nebbia e freddo, ma ormai ci siamo abituati, probabilmente la prima scalata al sole ci lamenteremo per i il caldo! Partiamo da Rodi con la prima funivia per la capanna Tremorgio e poi per comodo sentiero raggiungiamo l’attacco in un’ora e un quarto. Solito racconto della via: L1+L2 Subito una delicata placca (V) poi più semplice. L3 IV e III, cresta elementare. L4 Muretto e placca (V+ 1pp, V) delicati poi più semplice nel canale (IV) a sx. L5 alzarsi leggermente a sx poi scendere a sx a prendere il filo dello spigolo (IV+). scalare il lato sx di questo fino alla sosta su un grosso spuntone in cresta. L6 Tiro bello su lame, abbassarsi a sx, traversare a sx oltre lo spigolo e seguire le lame (IV+ poi IV). L7 facile per lunga lama diagonale a sx (IV). L8 Alcuni passi facili, un muretto delicato (V) poi tranquillo fino in sosta. L9 Salire per rocce facili fino in vetta III e III+. In discesa seguire le evidenti tracce verso SE. Delle 4 calate attrezzata ne abbiamo usata solo una per superare un tratto friabile, per il resto siamo scesi arrampicando i vari salti (III). E’ una bella montagna, elegante e isolata; col sole sarebbe stato ancora meglio. La roccia è molto bella e compatta, noi l’abbiamo trovata umida, a tratti bagnata e molto lichenosa per il lungo periodo piovioso appena trascorso. La via è divertente, la richiodatura però a mio avviso è stata troppo invasiva peraltro non molto logica in alcuni tratti. In pratica lasciate a casa i friends e i nuts che tanto non servono (a mio parere ovviamente! ;) ) . Le difficoltà della via sono concentrate in tre-quattro passaggi, per il resto è tranquilla, piacevole ma non banale. Salita in compagnia di Luca, Giovanna e Massimo.

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24 Giugno 2007 alle 6:19 pm

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Falesia di Menaggio

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La mia curiosità oggi ci ha condotti alla falesia di Menaggio. E’ un posto molto bello, praticamente una falesia ideale: avvicinamento 1′ su asfalto, base comoda e in riva al lago, silenzio e sole. E’ esposta a SE, quindi ci siamo andati presto se no poi fa caldo. La base è comunque ombrosa. La roccia è un calcare compatto con rari tratti delicati. l’arrampicata generalmente su placche, appoggiate o verticali, con buchi e lame. Gradi ben assortiti dal 4a all’8a+. Chiodatura ottima a fix inox e soste con moschettone di calata. E’ presente un cartellone con lo schema dei tiri. Bello! diventerà una delle mestre arrampicatorie per la stagione fredda. Domani invece andiamo al Pizzo Prevat, bella piramide di gneiss, isolata e ardita, sulla sx idrografica della leventina (svizzera). Saliremo lo spigolo NE, 250m con quache passaggio di 5c.

Written by claus

23 Giugno 2007 alle 2:35 pm

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Val Bedretto, II Torre di Cassina Baggio

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Finalmente si riesce ad andare in montagna. Per la prima volta arrampico in Val Bedretto e sono molto soddisfatto. Il tempo è stato clemente durante l’avvicinamento e decisamente bastardo durante la salita con vento gelido e nebbia; posso dire che ho patito il freddo!. Abbiamo salito la via Regina (non la Francesca perchè, visto il tempo incerto, ci siamo lanciati sulla prima via che abbiamo trovato lungo la parete!). La via consta di 9 lunghezze, una prima parte più impegnativa (5a,5b,5c+/6a,5c) e una seconda più rilassante per cresta facile. La chiodatura è ottima, la roccia è bella, ma essendo inizio stagione è piuttosto sporca di detrito e lichene. Usciti in vetta abbiamo trovato il ripido colouir di discesa ancora abbondantemente innevato, per fortuna un solido spuntone alla sua sommità ci ha permesso di calarci in doppia.

Lassù la nostra parete II Torre di Cassina Baggio, via Regina, 6a Val Bedretto, II Torre di Cassina Baggio Val Bedretto Val Bedretto, II Torre di Cassina Baggio

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17 Giugno 2007 alle 5:58 pm

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Sass del Tavarac’

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Altro mezzo sabato di arrampicata nelle falesie erbesi. Sto rivalutando molto questa zona dal punto di vista arrampicatorio, la roccia è sempre molto bella, ci sono vie per ogni gusto, si arriva in un attimo da Como. Questa volta siamo andati al Sass del Tavarac’ , una bella fascia rocciosa più appartata e tranquilla rispetto alle altre. Ci si arriva con 20′ di comodo sentiero dall’Eremo di San Salvatore. Non abbiamo combinato niente di rilevante ma mi sono divertito. Bella la via ‘cai centrale’ , 6a , tecnicissima e divertente. Domani migriamo in Val Bedretto, obbiettivo Francesca alla II Torre di Cassina Baggio, 300m 6a.

Written by claus

16 Giugno 2007 alle 6:25 pm

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Pertusio, Santo Domingo

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Ieri siamo tornati alla falesia del tramonto per qualche tiro, roccia abbastanza asciutta e tempo clemente. Salite 4 vie: 5c 6a 6a+ 6a+. Soddisfazione per la RP dell’ultimo 6a+ dove l’altra volta avevo fatto resting prima del passo chiave.

Udite udite sono tornato sci-munito, un bel paio di fischer x-pedition hk e soprattuto aggggratis!

Oggi invece siamo andati in Grignetta. Ormai i weekend di tempo incerto non si contano più, avremmo voluto andare altrove, ma i progetti devono ancora attendere. Tornando alla Grignetta quasta volta è toccato alla Santo Domingo al Pertusio, entrata già nelle nostre mire qualche tempo fa. Come spesso accade per la Grignetta post-riattrezzatura vi consiglio di non affidarvi alle vecchie relazioni. La via è sostenuta, continua nelle difficoltà e sempre esposta; roccia da buona a ottima con un solo tratto friabile e piuttosto pericoloso. Il diedro del primo tiro, grondante d’acqua e muschioso, ha tentato di rispengerci già alla partenza. Ecco un breve racconto dei tiri. L1, si attacca in comune con la Renata (di cui si seguono le prime due lunghezze) dapprima per risalti erbosi cui segue una placchetta (IV) e un dietro con qualche passo atletico (V) fino alla sosta a dx del diedro. L2, Si rientra nel diedro (IV), poi per placca (V) e successiva difficile fessura (VI+ / V+,A0). Si esce quindi su risalti friabili fino in sosta (attenzione!). L3, lunghezza verticale ed esposte in diedro con appigli buoni ma talvolta distanti, passi atletici (IV+ ? magari anche V-). L4, tiro sostenuto e abbastanza lungo. Ostica partenza dalla sosta e per fessura difficile fino ad un vecchio chiodo (possibilità di integrare) , bello spostamento a sx e poi ancora passi impegnativi fino ad una placca. Qui si può scegliere se uscire per placca a sx oppure per spigolo andando a sostare poco sotto la vetta all’ultima sosta della Mir. Di ritorno dalla grigna siamo scesi ai pilastrini di introbio per qualche tiro relax, una bella placca su lame 4b , una placchetta di movimento 5c , e per finire alla grande excalibur, uno strapiombo atletico e piuttosto violento.

Grignetta, Torrione del Pertusio Grignetta, Torrione del Pertusio Grignetta , Torrione del Pertusio Grignetta , Torrione del Pertusio Grignetta , Torrione del Pertusio

Written by claus

10 Giugno 2007 alle 6:39 pm

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Cresciano e Gorduno

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Ancora un fine settimana di tempo brutto. Con una attenta lettura dei bollettini e un po’ di culo abbiamo evitato l’acqua e abbiamo anche scalato al sole. Sabato siamo andati a Cresciano, nel bellinzonese. La falesia è molto bella con molti settori. L’arrampicata è sempre severa e sostenuta, occorre sapersi muovere almeno sul 6b. La chiodatura è ottima a fix inox anche se spesso il primo è piuttosto alto e su alcuni tiri un po’ distanziata. Il posto è piacevole nonostante il rumore dell’autostrada.I settori si raggiungono in massimo 30 minuti dall’auto. Domenica siamo tornati a Gorduno, sempre in zona Bellinzona ma sul versante opposto. Posto decisamente più rilassante. Su un passaggio d’aderenza, bagnato, muschioso e nemmeno vicino al chiodo ci ho piazzato 5-6 voli consecutivi.

Written by claus

4 Giugno 2007 alle 5:58 pm

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