clausBlog

Archive for Maggio 2007

Just climbing in the rain

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Dopo una settimana passata come sempre a leggere relazioni e fare progetti che riempirebbero i finesettimana da oggi al 2100, maltempo ed impegni hanno annullato ogni possibilità. Oggi dopo un giro di telefonate tra i soci che come me a riposo non ci sanno stare decidiamo di arrampicare. Prima tappa la bella falesia del tramonto. La roccia è ovviamente bagnata ma individuiamo una linea messa meglio, 6a. Giusto il tempo di fare un tiro e la pioggerella diventa pioggia. A questo punto migriamo al ponte di Peregallo, nel cuore della Brianza Saudita e a due passi dalla residenza dei berlusconi… Devo dire che mi sono divertito ed ingaggiato per bene a scalare sui piloni del ponte ferroviario. L’arrampicata è molto allenante, verticale (ovviamente) dall’inizio alla fine con tiri in forte strapiombo sotto le volte, tecnicissima di dita su buchi e tacchette.

Written by claus

27 Maggio 2007 alle 7:10 pm

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Magnaghi, Gandin e Bartesaghi

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Dopo la Val di Mello di ieri oggi siamo tornati in Grignetta. L’idea originaria era quella di andare alle Torri di Cassina Baggio in val Bedretto, poi, data la presenza di neve e il rischio di trovare le pareti bagnate, abbiamo ripiegato sulle montagne di casa. Solita cresta Cermenati e raccordo fino alla base secondo magnaghi, questa volta per salire la fessura Gandin. Via molto bella, su roccia ottima, di soddisfazione e con un tratto duro. Dall’attacco si sale una placchetta, poi un breve tratto su spigolo, infine per camino si guadagna la sosta (3 e 4+). Da qui si rimonta un muro verticale ma con buone prese (4+) fino all’inizio della fessura. Lungo questa si supera uno strapiombo molto tecnico (5+ 6- 5) poi più agevolmente in sosta. Un ultimo tiro più semplice porta ad una sosta da cui per cresta in corserva si raggiunge la sommità del secondo magnaghi. Da qui ci abbassiamo alla forcella di glasg per salire la via Bartesaghi al terzo magnaghi. Vi consiglio di non affidarvi alla relazione della guida cai-tci, infatti dopo un’opera di pulizia e sistemazione delle soste e della chiodatura è diventata una via meritevole, bella e divertente. Ottima alternativa alla lecco quando questa è affollata, anche se risultà più impegnativa. Attacco in comune con la Lecco. Ci si sposta subito a dx e per placca si raggiunge la S1 (4). Ancora qualche metro in placca fino a raggiungere e superare uno strapiombino (5). Segue una lunghezza su roccia molto bella e in piena esposizione (4). Infine ancora un breve tratto verticale fino ad uscire in cresta e per questa in breve alla sommità. Siamo poi saliti in vetta e scesi per il sentiero delle capre (sull’altra sponda del canale caimi), bello e soprattutto diverso dalla cermenati, ma non proprio da fare di corsa!

Written by claus

20 Maggio 2007 alle 6:53 pm

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Val di Mello

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Gran bella giornata oggi! Finalmente si torna in Val di Mello e con un tempo così è ancora più bella. Abbiamo salito Tunnel Diagonale allo Sperone degli Gnomi e Cunicolo Acuto al Sarcofago. Si tratta si una combinazione ‘tranquilla’ (in termini mellici). Tunnele diagonale parte con una placca fessurata, poi prosegue in una curiosa rampa-diedro verso dx con belle fessure, infine per una facile ma improteggibile placca. Divertente e poco impegnativa, l’unica passo più ostico è il superamento di un muro sopra la S1. Usati friends 0.75 1 2 3. Cunicolo acuto è un po’ più impegnativa, bella e interessante. Parte per una placchetta sempre bagnata cui segue un divertente strapiombino. Poi un bel muretto ostico (V+) e un caratteristico camino strettissimo (V, se non volete trasformarvi in un nut vivente tenetevi fuori!). Infine un bellissimo tiro in fessura da incastro (V+). Usati friends 0.75 1 2 e vari nut medi e piccoli. Bhè proteggersi e attrezzarsi le vie senza lasciare tracce permanenti di passaggio è proprio una gran soddisfazione, la via si sente propria; certo ogni tanto quando ci si trova n metri sopra l’ultimo friend si diventa pensierosi, ma è avventura. Di ritorno dalla Valle siamo scesi rapidi al Sasso Remenno per un altro paio di tiri divertenti.

La Val di Mello… un’ampia, tiepida, sinuosa conca. Nasce dove l’ombra e il buio della notte si concedono alla luce dell’alba. E si distende come un enorme e mite rettile, fino a sbocciare molto lontano, in un incredibile sconfinato anfiteatro, che si distende fino alle propaggini nevose del Monte Disgrazia. In questo luogo è nata una fiaba, fatta da una sintesi arcana di «magia» e preistoria. Ed è proprio nelle stagioni del «trapasso», come la primavera (nascita dell’estate, del caldo) e l’autunno (nascita dell’inverno, del freddo),che in questo luogo di incredibili contrasti si ha un’immediata sensazione del significato e del valore della vita.
Ivan Guerini. Il gioco arrampicata della Val di Mello

Val di Mello, Bidè della Contessa Cunicolo Acuto CIMG4698 CIMG4687

Written by claus

19 Maggio 2007 alle 7:39 pm

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Due giorni pieni

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Sabato siamo andati in Grignetta per un bel giro: Torrione Clerici, Pilone Centrale, sentiero Cecilia fino in vetta, discesa di nuovo per il sentiero Cecilia e poi dal Canale Angelina, salita del Campaniletto e rientro dalla Direttissima….bella giornata! Oggi invece tentativo al remoto canale N del Pizzo dei Piani, in zona Spluga. La parola tentativo lascia intuire che è andata storta, ma veniamo ai fatti. Sabato sera di rientro dalla Grigna mi limito a mangiare, togliere l’attrezzatura da roccia dallo zaino e sostituirla con quella da ghiaccio e poi vado di corsa a letto. Domenica notte sveglia alle 2.00 e rapida partenza verso lo Spluga. Solita brutta sensazione alla partenza dovuta a sonno, freddo, buio ecc… Già alle primissime luci vediamo che la situazione meteo è cattiva ma visti gli sbattimenti fatti decidiamo di proseguire comunque. La risalita del Val Loga è una gran pena, la neve è marcia e per guadagnare tempo saliamo faticosamente per ripidi canali.Continuiamo così fino a che la perturbazione,che già ci aveva avvisati con le scariche elettriche fra i capelli, ci piomba addosso con vento freddo, neve, visibilità nulla e cielo livido. A questo punto la ritirata è d’obbligo, ma non tanto semplice. Nonostante la buona conoscenza della zona da parte di entrambi e il prezioso ausilio della bussola ci impieghiamo un po’ a tirarci fuori dal casino. Ritorniamo all’auto che è ancora mattina. Riponiamo gli attrezzi da ghiaccio e li sostiuiamo con quelli da roccia per una bella arrampicata su una parete bregagliotta.

Written by claus

13 Maggio 2007 alle 7:18 pm

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