Archive for Dicembre 2006
Poncione di Val Piana
Bella gita e condizioni meteo ottime. La discesa l’abbiamo effettuata per la Val Piana (da effettuare solo con condizioni sicure) che presenta più possibilità sciistiche e pendendenzè un po’ più sostenute rispetto alla Val Cavagnolo (scendendo da questo itinerario si arriva a circa 20′ a piedi dall’auto). La neve è abbastaza faticosa da sciare ma permette comunque di divertirsi. Manto nevoso ben assestato. Rischio stimato 1/5. Innevamento più che sufficiente, alla partenza circa 50cm. Nel tratto sotto la vetta crosta da rigelo portante per il resto polvere alternata a crostina da vento. Questa la relazione su Skirando
Val d’Agnel
Partito con l’idea di salire il Piz Surgonda, ma già dalla parteza opto per la gita più rapida e per tornare così a casa per prazo. Saliamo quindi per la val d’Agnel fino ad una cima senza nome, nei pressi del Piz Campagnung, a quota 2850m circa. Spelliamo, foto di vetta e giù per la valle. Nonostante l’innevamento tutta’altro che idilliaco mi sono goduto qualche bella serpentina in polvere. Alle 14.00 avevo le gambe sotto al tavolo! http://skirando.camptocamp.com/gita28067.html
Cresta Ongania invernale
Partenza da Barzio e salita in funivia fino ai piani di Bobbio. Da qui a piedi fino al rifugio dove incontriamo gli altri saliti da Valtorta. Avvicinamento semplice lungo il vallone dei Camosci e poi per pendio nevoso fino all’attacco della cresta. L1,III,25m facile placchetta fino ad una comoda cengia. L2,IV,25m dalla sosta si entra a sx in un diedro-camino verticale abbastanza ostico con neve e freddo. A questi due tiri segue un lungo tratto di raccordo dove si può progredire in conserva facendo eventualmente qualche tiro se si trovano condizioni sfavorevoli. Al termine di questo tratto saliamo a sx per roccia articolata resa delicata da ghiaccio e neve fino ad un caratteristico passaggio in spaccata dentro ad un bel camino; tiro senza protezioni, io ho usato tre friends. Dalla sosta si percorre l’ultimo tiro dentro un diedro-camino molto stretto. Dall’uscita di questo si raggiunge la moddonnina in vetta per facile pendio nevoso. Dalla cima ci abbassiamo per bella cresta nevosa e poi giù per il canalone verso il vallone dei Camosci. La via è in buone condizioni anche se con tratti di neve inconsistente. Il canale è abbastanza faticoso per la neve farinosa presente sotto una esile crosta. Partecipanti: io, Giacomo, Giovanna, Espo, Lorenzo, Domenico e Roberto.
Monte Cazzola
Giornata splendida all’alpe Devero..siamo io (sci-munito) e marlen (con le ciaspole,per lei prima uscita sulla neve!). Partiamo dalla piana del Devero e risaliamo per bei boschi verso l’alpe di Misanco. Da qui per terreno più aperto e con panorama spettacolare raggiungiamo il pianoro sotto la cima e infine per ampia dorsale saliamo in vetta. In vetta si sta proprio bene, caldo, assenza di vento e vista superba. In discesa divertente sciata. Tornati all’alpe Devero girovaghiamo ancora un po’ nella piana fino a che il sole (e la temperatura) calano. Rientro a casa con la giusta calma dopo sosta cena a Domodossola.La relazione dettagliata è su skirando.
Monte Tonale Occidentale
e neve fu! gita “di ripiego” per le condizioni poco sicure e l’alto limite inferiore della neve. Ad ogni modo è una buona salita con bellissima vista sull’Adamello e la Presanella. Discesa ottima su polvere fresca fresca, lassenza di fondo non troppi problemi data la natura prevalentemente erbosa del suolo (cima a parte!). Relazione: al passo del Tonale parcheggiare al piazzale della segg. Nigritella, prendere a salire verso ovest la pista di discesa Alpino e seguirla interamente fino alla Bocchetta di Serodine (2487 m). La si scavalca e si continua in dir. NE a rimontare, dopo un breve tratto pianeggiante, la dorsale che scende dolcemente dall’anticima del Monte Tonale occ/le raggiunta la quale in breve comodamente in vetta. Discesa per la via di salita o direttamente dalla vetta per pendio più ripido.
http://skirando.camptocamp.com/gita27854.html
Ponte Brolla
Non nevica e non fa freddo ma continuiamo a divertirci sulla roccia. Ieri siamo stati a Ponte Brolla, all’inizio della Vallemaggia. Falesia molto bella, con una gran quantità di tiri dal facilissimo al difficile. La roccia è gneiss, piacevole da scalare. L’arrampicata è molto varia e mai monotona: facili placche abbattute di pura aderenza, diedri, muri ripidi o strapiombanti su tacchette. Noi siamo stati al settore rovine del casteliere, ben esposto a sud. La parete è una specie di edificio a più piani nel senso che ha diversi salti interrotti da comode cenge. Quindi si possono concatenare molti tiri oppure raggiungere una di queste cenge ed arrampicare in moulinette. La falesia è molto comoda da raggiungere, in meno di 10 minuti si è alla base delle vie.


































