clausBlog

Archive for Agosto 2006

Ritorno

nessun commento

Eccomi di nuovo qui. I programmi fatti sono stati stravolti…i fatti: domenica arriviamo a Canazei, tempo decente e fresco. Ci sistemiamo in un campeggio. Il tempo peggiora. Passiamo il pomeriggio a scalare in una falesia prendendo sonore mazzate. Alla sera pioviggina e le previsioni non lasciano speranze per i giorni seguenti.Quindi tra la sera e il mattino seguente conveniamo sulla decisione di abbandonare le Dolomiti e migrare a Paklenica in Crozia, non senza qualche perplessità da parte mia. Dopo una giornata di viaggio arriviamo a destinazione a sera, troviamo un’ottima sistemazione e andiamo dritti a dormire. Sull’area di Paklenica è stato istituito un parco nazionale, si tratta di una valle stupenda, all’inizio stretta dalle alte pareti poi più larga, la vegetazione è tipicamente medirranea con belle pinete e zone di macchia. La roccia è favolosa, si tratta di un calcare bianco e compatto a lame buchi e canne. Gli itinerari di arrampicata vanno dalle vie classiche alpinistiche non attrezzate alle vie lunghe moderne ai monotiri. Le difficoltà variano su tutta la scala, offrendo possibilità agli scalatori di ogni livello. C’è da dire che i gradi sono “pieni” rispetto alle nostre abitudini. Per quanto riguarda quello cho combinato io ecco tutto: Kuk Tisa, via Ranozoreci, III+ 200m . Debeli Kuk Stup, via Diagonalka, 6a+ 200m . Kukovi ispod Vlake, via Nosorog, 4b 150m . Klanci, settore Zava, monotiri: 4b,4c,5a,5b,5b,5c+ . Klanci, settore Karenin, monotiri: 4c,5c,5c

Paklenica, via Diagonalka Paklenica, via Diagonalka Paklenica, via Diagonalka Paklenica, via Diagonalka

Written by claus

21 Agosto 2006 alle 11:37 am

Pubblicato in rampica

Partenza

nessun commento

12-5.jpgalla vigilia della partenza per le Dolomiti, già spostata da oggi a domani, la situazione meteo è questa! forse devo lasciare a casa le scarpette e portare sci e pelli? bho vedremo domani cosa ci riserverà!

Written by claus

12 Agosto 2006 alle 3:03 pm

Pubblicato in chiacchiera

Mottarone

nessun commento

Posto bello e tranquillo, l’avvicinamento alla falesia è irrisorio, ci sono diversi settori con un bel po’ di tiri tutti ben chiodati. La roccia è un bel granito rosa, le strutture hanno forme molto estetiche con placche tondeggianti, lame e fessure. L’arrampicata è prevalentemente di aderenza. Sul settore della balena fatti 5b,5b,5b,5c,6a,6a+,6b. Al settore aquila/pera fatta Beek: L1,6a,1 ; L2,5b,2 ; L3,6a,1

Written by claus

11 Agosto 2006 alle 8:51 am

Pubblicato in rampica

Solitaria…

nessun commento

oggi dopo molti preparativi tecnico-mentali ho provato il primo tiro in solitaria…niente di che, IV. Tecnicamente è filato tutto abbastanza liscio, l’unica cosa da perfezionare è l’asola sul tibloc per scaricare il peso della corda dal gri-gri, infatti tenuta lateralemte sul portamateriali finisce spesso sotto ai piedi. bho…devo ancora capire se mi piace o no, a dire il vero mi sono sentito a mio agio, affinando le tecniche di manovra probabilmente sarà anche meglio

Written by claus

7 Agosto 2006 alle 8:43 pm

Pubblicato in rampica

Pizzo Martello

con 5 commenti

oo44d60d7ec59442.jpgPartiamo dal solito ponte di Dangri alle 6 e grazie alla temperatura ancora fresca raggiungiamo la capanna Como in poco più di 3 ore. Saliamo al Passo dell’Orso e da qui scendiamo in Valle del Dosso per poi percorrerne la testata fino nei pressi della Bocchetta di Cama. Infine lungo la cresta W , tenendoci sempre a S del filo,raggiungiamo la vetta. Per la sola salita ci sono volute circa 6 ore e oltre 1800m di dislivello. Ne è valsa decisamente la pena per la bellezza e la solitudine dei luoghi attraversati e per la vista dalla vetta. Dal Pizzo Martello si ha infatti una visuale perfetta su tutta la catena dei Muncech: a W P. Paglia, Mater de Paia, Cima Dermone, Cardinello e giù fino al Passo S. Jorio tutta la dorsale della Valcavargna; a E P. Caurga, P. Campanile, P. San Pio, Pizzo Cavregasco, Pizzo Rabbi, Pizzo Ledù, Sasso Canale e Berlinghera. Al ritorno, dal Passo dell’Orso sono salito da solo anche sul Pizzo della Gratella. In discesa ho sentito gli effetti 2000m di salita. La stanchezza nella discesa è comunque stata alleviata dalla gran quantità di mirtilli che ho mangiato strada facendo e dalla vista dei paesaggi ormai familiari illuminati da una luce del tutto particolare, con il verde brillante dei pascoli,le ombre di faggi e castagni, le forme solide e rassicuranti delle vecchie baite, le pareti e le cime esaltati dalla luce radente e calda del sole che si avvicina all’orizzonte.

Written by claus

4 Agosto 2006 alle 7:25 pm

Pubblicato in cammina