Archive for Luglio 2006
Presolana
Se lunedì scorso ancora godevo della via di domenica…oggi non è proprio così, ieri ho preso un’autentica mazzata. La via in questione è la Bramani-Ratti allo spigolo SSO della Presolana Centrale. Primo tiro, conduco io, dopo i primi metri semplici che salgo senza stupidamente mettere protezioni trovo un primo saltino ostico sprotetto, provo a passare ma è un po’ scivoloso, panico, vedo i metri di corda non rinviata e le rocce su cui sarei destinato a schiantarmi. Metto un dado in posizione precaria e tre secondi dopo cado, limito lo strappo all’ancoraggio (precario) visto che riesco non so come ad afferrare un’appiglio, il dado rimane dentro (salterà fuori poi!). Riprovo il passo ancora con un solo dado a protezione e visto il precedente trattengo a stento la paura, passo e metto un altro nut. Tutto il resto è trascinarmi con enorme fatica e con altri passi duri in sosta, attrezzare una doppia e andarmene con la consapevolezza che a salvarmi la pellaccia è stato un cubetto di alluminio di qualche millimetro. Ritorno a casa: ti sei divertito in montagna? si, molto.
Bergseeschijen, spigolo S
Bellissima arrampicata!Il posto è veramente stupendo. La roccia è un granito chiaro, solidissimo, una goduria da scalare! Le difficoltà sono abbastanza contenute, solo gli ultimi tre tiri presentano dei passaggelli un po’ più impegnativi (V+) ma assolutamente divertenti. La via è sufficientemente attrezzata con spit e chiodi, le soste sono su anelloni cementati. Portare qualche nut e friend e cordini.
Passo Servizio
Giro infrasettimanale per fuggire dal caldo urbano e godersi un po’di sano relax. Saliamo da Starleggia, mancando il sentiero per l’alpe del Servizio, proseguiamo per un po’ nell’amena valle della Sancia per poi salire un faticoso canale. Dall’uscita di questo in breve siamo al bivacco e al passo. Ottima vista sui monti della Vallespluga, della valle del Drogo e più in la sulle pareti nord del gruppo del Masino. Al rientro abbiamo preso un po’ di pioggia…rinfrescante!
Grignetta, gruppo del Fungo
Torre , via Corti , difficoltà: V , sviluppo: 70m. L. Lucini, E. Fontana, G. Prina; 1927
Dalla Direttissima si sale fino ad incontrare il bivio, segnato, per il gruppo del Fungo-Torre-Lancia. Si segue il sentiero, ignorando la deviazione a dx che conduce alla forcella Torre-Campaniletto, ci si abbassa ancora per 15m fino alla base della parete E della Torre. All’attacco della via due resinati. Si supera lo spigolo e si raggiunge un diedro che conduce ad un gradino (S1, IV+ e V , diversi resinati + 1nut , 30m).
Dalla cima di percorre la cresta aggirando un masso con madonnina sulla dx, si ignora una prima calata e ci si abbassa leggermente fino al margine della cresta dove si incontra un sosta di calata. Da qui con due doppie da 40m ci si porta direttamente alla base dello spigolo S del Fungo dove attacca la via Boga
Fungo, via Boga allo spigolo S , difficoltà: V+ e A0 / 6b (V+ obbl.) , sviluppo: 120m. M. Dell’Oro , M. Varale , G. Comi . 1932
Via bella e impegnativa, sempre esposta con passaggi tecnici e atletici. Alzarsi qualche metro fino a prendere un diedro che obliqua a dx poi traversare su placca e portarsi sotto al tetto. Superarlo a sx e proseguire per rocce più semplici (V,A0/6a e VI+ , ben chiodato, 30m).Si segue tutta la bella fessura sovrastante a sx sino in cima (IV+ e V , resinati e chiodi , 40m).Salire la placca e la successiva difficile fessura, poi più facilmente fino ad un altro passo delicato; da qui in breve alla sosta su como terrazzo sotto lo strapiombo sommitale. (S2, V+,A0/6b IV V+ , 40m). Dalla sosta aggirare subito lo spigolo a dx con un passo in massima esposizione, salire poi in verticale con bellissima arrampicata verticale e aerea su roccia lavorata e ben appigliata.(S3, IV+ IV , 40m , ben proteggibile).
Dalla vetta del fungo con doppia da 40m (25m nel vuoto) ci si porta alla forcella Fungo-Lancia dove due chiodi segnano l’attacco della via degli Accademici.
Lancia, via degli Accademici , difficoltà: IV+ , sviluppo: 50m. V. Bramani, I. Fasanotti, G. Cereghini; 1924
Si superano due gendarmi ed una paretina. Poi per bella placca con lame a sx del filo dello spigolo, poi per cresta fino in cima. (se si effettua un solo tiro allugare bene i rinvii!).
Con una doppia da 45m si ritorna alla forcella Torre-Campaniletto. Da qui si risale il sentiero fino al bivio. Si sale a sx alla base della parete N del Campaniletto.
Campaniletto, via normale con variante diretta, difficoltà: IV , sviluppo 50m. E. Fasana, C. Prada, L. Binaghi. 1914
Si attacca lungo un’evidente fessura e sotto una caratteristica nicchia. Si sale tutta la fessura e il successivo camino fino alla sosta.(S1, III+ III, 25m). Si prosegue in verticale sullo spigolo fino in cima (S2, IV, 25m)
Dalla cima con una doppia da 50m si torna a terra. (è meglio spezzare la calata in due; a noi si sono incastrate, ho dovuto risalirne circa 30m per sbloccarle!)
Sfinge, spigolo NNE
Partenza sabato nel tardo (tardissimo) pomeriggio. Con il solito accumulo di ritardi iniziamo a salire il sentiero verso il rifugio Omio alle 21, con non poca fatica a causa degli zaini stracarichi arriviamo su verso le 23. Domenica saliamo i tiri della via con molta calma, usciamo in vetta verso le 13.30. Un po’ di apprensione mentre cerchiamo di individuare una linea di calata, poi con 4 doppie filate liscie ritorniamo a terra. Poi giù verso la Omio a recuperare il resto materiale, e verso le 20 iniziamo la discesa verso i Bagni.
Punta della Sfinge, Spigolo NNE, C. Crippa con Giulio Fiorelli, 1954. D/IV+
Riporto le parole della guida di Bonacossa e Rossi con cui mi trovo pienamente d’accordo “Elegantissima arrampicata in ambiente grandioso” . I tiri più impegnativi sono il terzo ma soprattutto il quarto con il delicato traverso sotto il naso della sfinge, IV+ . Per la discesa non abbiamo trovato le calate sulla Bramani quindi abbiamo traversato a E per facili roccette poi con due doppie (45m e 15m) ci siamo portati all’evidente intaglio sullo spigolo E. Da qui con altre due doppie (40m e 50m) siamo tornati a terra.




