Grignetta, Spigolo Vallepiana
Piramide Casati, via Spigolo Vallepiana, difficoltà:IV+, sviluppo:170m. G. Gandin con il conte Ugo di Vallepiana, 1933
Via divertente che sale per fessure e camini, con qualche tratto delicato; difficoltà fino al IV+. Roccia buona, soste attrezzate con due resinati catena e anello, in via almeno due resinati ogni tiro oltre a qualche chiodo vecchio, facilemente integrabili. In discesa dalla via Normale con una doppia (si può anche scendere arrampicando, II) e poi per canale detritico.
Zuccone Campelli, via Comici
Zuccone Campelli, via Fessura Comici, difficoltà: IV+ , sviluppo: 170m. E. Comici, R. Cassin, M. dell’Oro, M. Varale, M. Spreafico, 1930
A mio giudizio si tratta di una via molto bella, logica e con una linea estetica. Le difficoltà non sono mai elevate ma non è assolutamente da sottovalutare. La valutazione originale era IV- , in realtà gli si può attribuire un IV+ pieno, con diversi passaggi in leggero strapiombo. L’ultimo tiro a mio parere presenta nel diedro, se affrontato direttamente, passi di V-. La chiodatura è sostanzialmente quella originale o poco più. Sono quindi indispensabili friend nut e cordini, magari anche chiodi e martello. L’ultima sosta è da attrezzare, io ho usato due chiodi e nut. In definitiva è una via da consigliare, impegnativa e di soddisfazione.
Realba
La roccia di questa falesia è spettacolare. il resto…. per arrivarci bisogna fare 100m a piedi sulla lecco-colico , il sentiero è insidioso e c'è un rumore d'auto insopportabile. ad ogni modo ho fatto:
Sveltina (L1) , 6a , 1^
Quelli della Notte (L1) , 6a , 2^
La lama, con sbaglio di via e variante inventata con difficoltà intorno al 5b , 1^
Grignetta, via Zucchi
Grignetta, Pilone centrale , via Zucchi D-/IV+ (C. Zucchi, A. Canova, 20/10/1963)
Attacco: Dai Resinelli seguire la “direttissima” Oltrepassare la zona del Campaniletto-Lancia-Fungo e, poco dopo, risalire a destra il canalone di Val Tesa (o Canale dell’ Angelina). Non arrivare al termine del canalone, ma quando si intercetta il sentiero Cecilia seguirlo verso destra (palina indicatrice), oltrepassando una prima serie di cavi. Oltre un canale risalire verso sinistra (scritta su un masso: “Spallone”) fino alla base della parete (fittone e scritta che indica il nome della via). 2 ore circa.
Materiale: 1 corda 50/60m , 8 rinvii , 1 serie di nut , qualche friend medio-piccolo , cordini e fettucce per le soste e per le clessidre (la via è stata attrezzata con fittoni resinati nei punti dove servono, noi qualche protezione l’abbiamo comunque aggiunta)
Relazione
L1, IV-, III, 50 metri: superare uno strapiombino delicato (fittone), girare poi a sinistra oltre lo spigolo e proseguire per un breve tratto più semplice (clessidra). In verticale per una specie di breve canale fino ad un chiodo, da cui attraversare decisamente a sinistra, e salire poi per rocce più semplici, ben gradinate. Da ultimo, su roccette semplici, tornare verso destra fino alla comoda sosta su due fittoni (da collegare).
L2, IV, IV+, 40 metri: dalla sosta in obliquo a destra (fittone) e poi ancora destra con percorso a scelta (si può stare più o meno alti) fino ad un diedro-canale, chiuso in alto da un tettino. Risalire il diedro-canale, stare leggeremnte a destra sulla successiva placca che conduce sotto il tetto (2 chiodi) da cui si esce a sinistra. Proseguire in obliquo verso destra, su rocce più semplici, fino alla comoda sosta, posta proprio sullo spigolo.
L3, III, III+, 35 metri: risalire la sovrastante fessura sino ad un chiodo, da cui si traversa a sinistra (fittone) fino a poter risalire agevolmente lo spigolo, fino alla sosta successiva.
L4, II, III, 35 metri: semplice tiro di cresta, con percorso libero (dritti, o a destra in un canale o ancora più a destra), fino a superare un breve salto, sopra cui si sosta alla base della placca terminale.
L5, IV, III, 40 metri: inizialmente alcune tacche, poi un buco nascosto e quindi una bella serie di buchi da raccordare. All’uscita della parete un breve tratto su detriti (attenzione) fino all’ultima sosta.
A questo punto si è sulla parte terminale della Cresta Segantini. Seguire la cresta di conserva (a destra, verso la cima della Grignetta), scendere in un intaglio (arrampicando in discesa per 7-8 metri: ben ammanigliato). Con una lunghezza in un camino di III e poi per roccette si è in cima alla Grignetta.
Commenti: via bella e divertente, piacevole la parte sullo spigolo. Le difficoltà sono contenute, l’unico tiro un po’ più impegnativo (IV+) è il secondo, dove consiglio di allungare bene i rinvii per evitare problematici incastri di corda!
Cavalca il Cammello
delirio notturno… ceniamo (non molto abbondantemente), beviamo (in abbondanza) , all'una si decide di andare ad arrampicare. Visto che è un fuori programma recuperiamo qualche imbrago, moschettoni e ferraglia varia a scrocco, per fortuna recuperiamo anche una frontale (grazie cece!). Si va a civate tanto l'obbiettivo è salire non importa il grado o la via. Delirio enorme per trovare la falesia. prendiamo la prima via su cui sbattiamo il muso…Cavalca il Cammello 5a .. bene per essere notte è ok. sale l'unico con le scarpette poi salgo io (tiro unto-viscido-schifoso-ecc…), rinforziamo la sosta mi autoassicuro mi slego e ributtiamo la corda per recuperare il terzo. quando siamo tutti e tre in sosta stappiamo un'altra bottiglia di bianco…poi finalmente si butta la doppia e a casa! ah mentre mi calavo spuntava il sole dietro il resegone
Finale Ligure
Partiamo venerdì in serata. Ora che arriviamo sono le 10, scendiamo in spiaggia a perdere un po' di tempo e poi ci infiliamo nei sacchi a pelo. La scelta del posto in cui dormire non è stata proprio il massimo con il risultato dormo quasi niente. Al mattino, dopo un paio di colazioni, risaliamo verso Orco Feglino per arrampicare.
Bric Pianarella , Fivy 120m 5c, 6a+, 4+, 6a usciti su Amico con l'Ombrello 80m 5b, 6b, 6a+
Bric Spaventaggi, monotiri
Alla sera beviamo e mangiamo alla grande…così che al risveglio sono ancora in coma. Per fortuna l'avvicinamento è abbastanza lungo da farmi riprendere quanto basta
Bric Scimarco , senza nome 5c , Inviata speciale 6a , Petit Four 5c
I tre Frati , Take it easy 5c , Sonnenuhr 6a+
Nuovo hosting
(Ri)Habemus Situm
per l'ennesima e spero ultima volta il mio sito ha cambiato casa. Il vecchio indirizzo http://bluecat.altervista.org non è più attivo a causa di problemi con l'installazione di WordPress.
Su questa nuova installazione (http://clausblog.wordpress.com) ho già recuperato tutti i posts vecchi quindi il danno è minimo. ora c'è da aspettare che i robots dei motori indicizzino le nuove pagine
Corno Rat, via Dell’Oro
Accesso: da Valmadrera entrando in paese si prende un deviazione (indicazioni escursionistiche) a monte che sale con qualche tornante fino alla frazione Belvedere. Qui si lascia l’auto (difficoltà di parcheggio) e si prosegue lungo ripida strada prima asfaltata e poi lastricata (sentiero n.3). Arrivati al prato e alla chiesa di S.Tommaso si prosegue verso dx, passando davanti ad un cartello con l’elenco delle vie del Corno Rat. Si effettua un traverso nel bosco (sentiero n.5) quasi in piano, poi raggiunto un bivio, si segue l’indicazione per la ferrata sulla sx. Ora con ripido sentiero si giunge all’attacco della ferrata. Qui ci sono alcuni monotiri a fix, ma l’attacco della via dell’oro e delle altre non è qui! si deve proseguire sulla dx nel bosco per circa 30m e poi alzarsi a sx. Gli attacchi delle vie sono segnalati con il nome.
Materiale: mezze corde da 50/60m , una serie di nuts , friends medi , cordini. I punti di sosta e calata sono attrezzati con fix catena e anello.
Relazione
L1, V- ,35m ; si attacca dentro un evidente diedro con roccia non solidissima e da verificare. Conviene rinviare sui primi due fix della via sulla sx. si continua a salire rimanendo sulla dx del diedro trovando un vecchio chiodo con anello. Sempre all’interno del diedro che piega leggermente a dx si prosegue fino alla sosta ( 2 fix e 2 chiodi + 2 nuts e 1 clessidra).
L2, III+ ,35m ; Si continua a seguire il diedro a tratti fastidiosamente vegetale, la sosta non è visibile perchè risulta nascosta da una pianta. (nessun chiodo , 4 nuts e 1 clessidra)
L3, VI- , 35m ; qua sono iniziati i nostri problemi. La linea di 5c , quella originale sale su placca ripida e sprotetta. Salgo quindi per una decina di metri sulla variante diretta (VII) , ma dopo 3 fix e 1 chiodo è sprotetta…e traversare a dx sulla via originale è a dir poco delicato. Alla fine mi faccio calare in sosta con una maillon su fix. Vista l’ora tarda iniziamo a preparare le doppie. Con una prima breve doppia ci portiamo su una calata verticale e senza piante sulla dx, da qui con due doppie da 35m torniamo a terra
note: Per essere la prima via da proteggere che faccio da capocordata sono decisamente soddisfatto, qualche momento teso quando i metri dall’ultimo chiodo aumentano e non riesco a proteggermi. Ma rispetto alla falesia la soddisfazione è totale. Infine il posto è davvero bello, i sentieri curati e ben segnalati