Scialpinismo in Valpelline
questo fine settimana siamo stati a fare scialpinsmo in questa splendida valle. Sabato partiamo dopo pranzo alla volta della valdaosta, con l’auto saliamo fino alla fine della strada verso il Rifugio Prarayer (2005m). Calzati gli sci, con gli zaini stracarichi, percorriamo il tratto di strada (circa 3km in saliscendi). Il caldo e l’innevamento non continuo ci fanno un po’ penare. Arriviamo il rifugio quando gli altri ospiti stanno già cenando, sistemiamo rapidamente le cose, prendiamo i letti e andiamo anche noi a cena. La mattina di buon’ora percorriamo di nuovo il tratto di strada fino al bivio sulla dx per il Col Collon. Da qui risaliamo un tratto di bosco per poi attraversare un lungo vallone quasi pianeggiante. Raggiunti i 2500m ci attende un ripido canalino ghiacciatissimo che risaliamo con attenzione dopo aver messo i rampant. Ora un nuovo tratto in pendenza dolce e costante ci porta fino a quota 2900m dove con un ultimo strappo e una successiva breve discesa guadagnamo il Col Collone (3082m). Risaliamo ora in direzione SE l’Haut Glacier d’Arolla, tra i 3200m e 3300m ci teniamo nella sua parte centrale tra due seraccate. Dopo questo tratto il ghiacciaio si fa più piatto e sotto un sole caldissimo raggiungiamo il Col del’Eveque (3386m) e infine, in direzione SSE, ci portiamo sulla vetta principale delle Pointes d’Oren. Tolte le pelli iniziamo la discesa lungo il ghiacciaio fino al plateau sotto al Refuge des Bouquetin dal quale, rimesse le pelli, saliamo al bivacco. Il mattino successivo scendiamo di nuovo sul ghiacciaio e ritorniamo alC ol Collon per poi risalire il pendio glaciale fino alla Punta Kurz (3498m). Ora con una sciata su neve prima ben ghiacciata e portante poi primavarile ci immettiamo nel vallone verso il Rif. Prarayer. Da 2700m in giù la neve è pesantissima e difficile da sciare ma ci consente comunque di arrivare rapidamente con gli sci fino alla strada del rifugio.
http://skirando.camptocamp.com/gita26624.html
http://skirando.camptocamp.com/gita26625.html
Grignetta, Direttissima
Confesso che non l’avevo mai fatta. Stamattina parto molto presto e grazie alla nuova strada della valsassina in meno di un’ora sono ai resinelli. Salgo alla volta del Rif. Porta per poi dirigermi verso la Direttissima. Al mattino presto il tempo era buono. La salita è abbastanza tranquilla anche se la roccia umida e la neve mi rallentano un po’, qualche problema me l’ha creato anche la nebbia. Fino in vetta non ho incontrato nessuno a parte un gruppetto che non ho ben capito dove si dirigeva e una cordata sulla Segantini (sentita ma non vista a causa della nebbia). In vetta c’era un po’ di gente ma niente “folle oceaniche”. In discesa ho fatto la Cermenati (noooia) per poi tornare verso il Porta
Val Varrone – Valle di Fraina
Si parte da Premana. Conviene lasciare l'auto nel parcheggio rialzato di fronte alla camp e proseguire a piedi lungo la strada. Dopo circa 1.5km si incontra sulla dx la strada (cartello indicatore) che percorre la Valle di Fraina. Con percorso tranquillo e gradevole, si supera l'alpe Ràsica (1h.30') e si prosegue verso l'alpe di Fraina (2h.00'; +0h.30'). Poco prima dell'alpe noi decidiamo per un cambio di meta causa neve marcia e poca voglia di ravanate. Attraversiamo il torrente e saliamo fino alle baite e ai prati dell'alpe Caprecolo.Torniamo di nuovo all'Alpe Rasica e prendiamo la traccia verso la val Varrone e il Rifugio Forni di Trona.(3h.30' – +1h.30').Da qui si scende su strada sterrata verso Premana (4h.30' – 1h.00').
Cima Venezia , Pisgana
Dal Passo del Tonale (1883) salire con cabinovia e seggiovia alla Capanna Presena (2729). Da qui in direzione N si risale in sci per 250m al Passo di Maroccaro (2973). Si può utilizzare un impianto di risalita che chiude alle ore 16.00. In direzione S si scende al Rif Città di Trento (2449). Dapprima in discesa SSW poi a saliscendi ci si porta sul Ghiacciaio dell’Adamello costeggiandone il lato W, per poi salire, WNW al Passo della Valletta (3191). Dal passo, lasciati gli sci, in direzione E per cresta rocciosa a blocchi si raggiungono le Cime di Mandron (3281). Ritornati al Passo della Valletta si inizia, N, la discesa del Ghiacciaio Pisgana Ovest, che porta alla Valle Narcanello e alla località di Sozzine (1318), quindi al tornante q. 1284 della Statale 42 del Tonale. In bus o con altri mezzi si raggiunge l’auto al Passo del Tonale. Versante : N Difficoltà complessiva : PD Difficoltà sciistica : S3 Quota partenza : 1883 m. Dislivello in salita : 1100 m. Dislivello in discesa : 1960 m. Dislivello in salita 1° giorno : 250 m. Dislivello in discesa 1° giorno : 520 m.
Val Codera , S. Giorgio
Partiamo da casa accompagnati da un poco rassicurante cielo plumbeo. Per fortuna già a colico il cielo è sereno e a Mezzolpiano iniziamo a salire i tornanti della mulattiera per Codera con un bel sole caldo. In un'ora e mezza circa siamo a Codera e visto che è ancora presto risaliamo ancora un po' la valle, fino allo sbarramento sul torrente. Scendiamo poi di nuovo fino alle case di codera e da qui al sottostante ponte per passare sul lato opposto della valle. Questa parte del percorso offre un ambiente davvero piacevolissimo, fatto di boschi di castangno terrazzati prati pianeggianti e più giù l'orrido solco del torrente scavalcato dal ponte. Risaliamo poi fino alle baite di Cii, un alpeggio incantevole i cui prati offrono un'ottima visuale sulla bassa val codera e più giù sui Piani di Spagna e sui monti del Lario. Da cii intercettiamo il Tracciolino che seguiamo per un lungo tratto fino a bivio da cui si scende a S. Giorgo (bellissimo posto anche questo). Da S. Giorgio infine con una ripida mulattiera a tornanti si scende a Novate Mezzola, poi con con 10 minuti di strada asfaltata si ritorna alla frazione Castello per riprendere l'auto