Maggio 12, 2008 by bluecatmx
Rieccomi a dare mie notizie dopo un periodo di ’silenzio stampa’. Ho trascurato per un po’ il blog, ma prometto che con questo post torno a scrivere e a raccontare. Tra impegni vari e accadimenti positivi ho trascorso delle belle giornate e visto luoghi nuovi in compagnia della mia ragazza. Abbiamo ripreso ad arrampicare insieme e scoperto con piacere che la voglia girare, scalare e divertirsi giova alla mente e al corpo del rampicante molto più che stare un’inverno attaccati al pannello.
Per rimettere le scarpette siamo stati all’Angelone in un sabato fresco e soleggiato. La giornata è trascorsa piacevolmente sulle solatie placche a gocce.
Nei giorni a cavallo del Primo Maggio è stata invece la volta delle ‘vacanze romane’. Cinque intensi giorni spesi tra mare roccia e città. Siamo prima calati, insolitamente a sud, fino a Gaeta. Qua ci siamo divisi tra le spiaggie, le splendide placche di calcare e l’ottimo cibo. Abbiamo fatto base in un comodo campeggio di fronte al mare e da cui volendo si può andare a scalare direttamente a piedi. Per quel che riguarda l’arrampicata, le possibilità tra Gaeta, Sperlonga e Circeo sono notevoli: vie lunghe, classiche e moderne, e monotiri di ogni difficoltà. Per avere un’ottima panoramica consiglio di dare un’occhiata al sito del Ristoro da Guido, punto di riferimento dei rampicanti in zona e dove vi consiglio vivamente di far merenda! Abbiamo visto più o meno tutti i siti di arrampicata ed è difficile dire quali siano i migliori. Ognuno ha una sua peculiarità. Noi abbiamo scalato all’Approdo dei Proci, falesia non molto estesa ma che merita assolutamente una visita per la bellezza delle vie e soprattutto per la location, in riva al mare con una piccola spiaggia di sabbia alla base. Abbiamo poi visitato diversi settori di Sperlonga classica. Un must (compatibilmente coi divieti per la nidificazione) è la Montagna Spaccata di Gaeta con la sua verticale muraglia di 200m a piombo sul mare.
E dopo l’arrampicata e il mare ci siamo trasferiti a Roma per altri due giorni belli pieni. Abbiamo di culo trovato posto in un bel b&b ad un paio di fermate di metro dal Colosseo
Il finesettimana appena trascorso siamo tornati a fare qualche tiro ad Arcegno, nel Locarnese. Posto piacevole, roccia ottima e tanti settori fra cui scegliere in base ai propri gusti e gradi. Domenica invece ho passato la mattinata con Luca a Galbiate, visto il tempo in peggioramento. Nonostante il rientro incappucciati sotto la pioggia sono soddisfatto per la ritrovata armonia con i sassi.
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Aprile 7, 2008 by bluecatmx
Sempre più in ritardo ecco un racconto della gita di martedì scorso. Ero partito da solo con l’idea di salire l’Emmat Dadaint da Plaun da Lej, ma arrivato al bivio con la traccia per il Grevasalvas ho optato, un po’ a malincuore, per quest’ultimo. L’altra cima , che non conoscevo, era infatti avvolta nella nebbia che, oltre a togliermi la visibilità e la possibilità di valutare la traccia migliore, creava con il forte irraggiamento solare una condizione pericolosa di surriscaldamento del manto nevoso. Quindi ho proseguito tranquillo verso la cima acchiappando un gruppone di simpatici scialpinisti/e della svizzera romanda. Avevo già calcato questa cima ormai tre anni fà, d’estate. Ma il panorama che regala è sempre magnifico. La discesa è stata soddisfacente: una prima metà su neve perfetta e pressata dal vento cui segue un tratto mediano talvolta crostoso e poi bella neve trasformata e remollata il giusto su pendii ampii e ideali per pennellare.
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Aprile 1, 2008 by bluecatmx
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Marzo 17, 2008 by bluecatmx
A quasi una settimana dalla scalata di questa magnifica via ecco il mio racconto! Da più parti si legge che Luna Nascente sia la via più bella della Valle e fra le più belle della catena alpina. Non so se questo sia vero o meno, sta di fatto che è una linea davvero fantastica e perfetta, un’unica elegante fessura che ti lancia verso il cielo fino alle compatte placche sommitali dello Scoglio delle Metamorfosi. Un viaggio avvincente fatto di movimenti entusiasmanti attraverso un monolitico mare di granito in mezzo a questa valle meravigliosa. La totale assenza di protezioni fisse è l’ultimo ma prezioso ingrediente che completa la gustosa ricetta.
Dire che via è logica mi pare poco. Dall’attacco scalate la fessura per otto lunghezze di corda fino ad arrivare alla base di una placca apparentemente mortale ma solcata da miracolose vene. Quindi per due lunghezze seguite le vene e il vostro istinto di conservazione che vi porterranno, senza troppe difficoltà, ad abbracciare uno dei bei larici in uscita.
La partenza a freddo è cattiva, VII secco, ma si passa in A1 su nuts incastrati. Dopo la sosta si compie l’entusiasmante traverso sotto al tetto con bella fessura orizzontale, anche questo tiro è un po’ scorbutico, VII-/A0. Da qui si scala quasi interamente in dulfer, per due tiri di VI, una regolarissima lama-fessura. Ora , prima in fessura e poi per un fantastico e geometrico diedro fessurato, si passa sotto l’Occhio, ci si abbassa un po’ e si traversa a prendere una lama affilata che porta in sosta. Segue il mio tiro preferito, quasi 50m di fessura che con ripetuti incastri di dita e mani si lascia scalare agevolmente e con gran divertimento. Da qui ancora due tiri in placca non molto difficili ma very expo mettono fine alle difficoltà
Usciti dalla via ci attende ancora la neve abbondante lungo la discesa e poi una traccia evidente , ma non banale e a tratti esposta. Raggiungiamo i pascoli di fondovalle al tramonto e la luna, nata per davvero, ci accompagna verso la conclusione di questa bella giornata.
Un ringraziamento ai compagni d’avventura Francesco e Luca.

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Febbraio 24, 2008 by bluecatmx
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Febbraio 15, 2008 by bluecatmx
Altra breve ma bella gita pomeridiana. Dopo la rinuncia della scorsa settimana causa strada chiusa, oggi la voglia di andare era troppa per non assecondarla. Dopo pranzo mi fiondo in valsassina e risalgo i tortuosi tornanti della strada per Morterone. Dalla forcella d’Olino in poi il generale inverno la fa ancora da padrone e la neve è abbondante sin dalla partenza.
Senza correre risalgo i fitti boschi di faggio di questo ombroso versante del Resegone, rimonto il pendio finale e, mollati gli sci al rifugio, percorro gli utlimi metri fino alla croce di vetta. Solito rituale fatto di foto, panorama, barretta, giacca a vento e poi giù perchè il sole sta scendendo.
La discesa è stata tutto sommato soddisfacente. In sequenza incontro il ripido canale, la caratteristica stretta forra, poi un primo bosco e un lungo traverso a prendere la Costa di Brumano. Da qui abbandono le tracce per inoltrarmi nella parte più fitta e scura del bosco, regno esclusivo di folletti e fate. Con calma, per evitare incontri ravvicinati con tronchi secolari, serpeggio giù per polvere intonsa fino in paese. Sono soddisfatto, davvero un bel pomeriggio trascorso nella pace della bucolica conca di Morterone.

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Febbraio 9, 2008 by bluecatmx
Bella gita con gli sci al cospetto del nostro lago. Appuntamento con tutti gli altri a Dongo, da qui saliamo a Garzeno e poi per una stretta stradina scendiamo al Ponte delle Seghe, punto di partenza della salita. Attraversiamo il torrente tramite la diga e poi camminiamo per una ventina di minuti fra boschi e nuclei di vecchie baite. Una volta calzati gli sci la salita è regolare e piacevole sulla dorsale con belle viste sull’alto lario. Saliamo abbastanza scaglionati il che permette di chiacchierare per dei tratti e starsene in pace per degli altri.Solo sull’ultimo tratto la traccia si fa più ripida fino ad un colletto, poi per cresta si arriva in vetta sci ai piedi. Ci fermiamo in vetta con tutta calma a mangiare e bere, godere del sole e del magnifico panorama, aspettando chi si è attardo lungo la salita. La neve in discesa si è mostrata in tutte le sue forme, ma quello che conta è che mi sono divertito. La parte più entusiasmante è stata quella centrale dove seguendo l’immaginazione in ombrose vallette ho trovato neve leggerissima e intonsa. Fantastica l’ultima serpentina in neve polverosa per pascoli puntellati di faggi, noci, e vecchi edifici in pietra e legno. Si scende poi alla modesta quota di partenza, meno di 700m,arrangiandosi alla meglio su neve rigelata. In conclusione è stata proprio una bella giornata: bella compagnia, posti solitari, tempo perfetto.

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Febbraio 8, 2008 by bluecatmx
Ieri altra rapida gita con gli sci. Sono partito con l’idea di fare il Resegone da Morterone ma giunto a Ballabio ho trovato la strada per Morterone sbarrata con un bel divieto di transito per pericolo valanghe. Ovvio che sarà stata una misura cautelativa e ci ho messo un po’ a convincermi di non aggirare il divieto e salire comunque. Alla fine ho desistito e percorso tutta la strada della Valsassina che, con giorante come queste, è davvero piacevole. Poi con geometrici tornanti salgo fino all’Alpe Paglio da dove parto con gli sci. La salita è rapida per pista battuta, i piccoli impianti in alto sono aperti ma in pista ci sono solo pochissimi locals. Insomma una salitina senza gloria ne infamia tra boschi e pista battuta. Ma dalla cima lo spettacolo è veramente emozionante, il paesaggio rilassante. In particolare ero attirato dai possibili itinerari da percorrere sulle solatìe pendici occidentali della montagna, fra pascoli e boschi. Davvero una piacevole sopresa questo posto!
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Febbraio 5, 2008 by bluecatmx
Si ancora lui! Ieri ha nevicato abbondantemente sopra gli 800m e così stamattina ho voluto cogliere al volo l’occasione per salire con gli sci questa bella montagna di casa. La lunga dorsale poi offre un panorama davvero magnifico, trovandosi in posizione privilegiata sul triangolo di terra che divide i due rami del Lario. Oggi risultava particolarmente limpida la visuale sulla pianura occidentale fino al Monviso e poi la solita skyline di queste parti con la est del Rosa, i 4000 vallesani, le Grigne e le montagne che contornano il lago. La salita è stata piacevole, ho tracciato tutta la dorsale nella neve profonda fino in cima. Discesa ottima in particolare sul ripido pendio della Terrabiotta con belle serpentine nella polvere fino alle cosce.
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Febbraio 3, 2008 by bluecatmx
Sabato mattina, ad ora comoda e sotto la pioggia partiamo io e Marlen verso la Val Gerola. Meta di oggi è la cima della Rosetta, una tranquilla e panoramica salita.
In valle nevica e, arrivati a Rasura, troviamo la strada verso il bar bianco innevata e senza tracce di passaggio. Onde evitare quindi di passare la giornata a ravanare in auto lasciamo l’auto in paese e ci incamminiamo, sci nello zaino, lungo la strada. Tra chiacchiere e fiocchi che cadono camminiamo piacevolmente per più di un’ora, fino a che la copertura nevosa è continua. Salendo il bosco è sempre più magico, imbiancato dalla neve della notte e pian piano si moltiplicano gli scuarci di sereno fra le nuvole. Al bar bianco è ormai sereno,riparati dal vento e scaldati dal sole mangiamo di gusto per poi riprendere a salire bei pendii con polvere sopra un fondo ben trasformato. Non facciamo la pala finale e quindi la cima data l’instabilità dei numerosi accumuli da vento. Ci godiamo invece il magnifico panorama, faccia al sole e schiena contro il muro di una bella malga.
In discesa, usciti dalla zona instabile, mi sono goduto un bella pennellata. Giunti alla stradina sperimentiamo la tecnica 4 piedi per 2 sci…divertimento garantito, qualche numero per non cadere e in pochi minuti abbiamo percorso la lunga strada finchè c’era neve. a piedi poi per un bel sentiero nel bosco e per pascoli arriviamo dritti su Rasura.
Anche il post-gita riserva una bella sorpresa. A Morbegno, gironzolando un po’ in centro a caccia di cose buone da mangiare, capitiamo in uno di quei posti dove bisogna far fondo del prorpio autocontrollo per non comprare tutto! La merenda ipercalorica a base di bitto e pane di segale e poi giù verso casa. Anzichè le gallerie della ss36 preferiamo la Regina per goderci il dono di questa breve finestra di bel tempo.
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Gennaio 28, 2008 by bluecatmx

Gita decisa e scelta stamattina tardi. Mi sono svegliato alle 8 per mettermi a fare le mie cose.Alle 10 si accende la lampadina: vado a fare un giro sugli sci! Il tempo di vincere qualche dubbio, scegliere la meta papabile, prender il minimo indispensabile e poco prima delle 11 parto, non prima di avere ingurgitato qualche dattero e dei cereali per fare il pieno. Finalmente a mezzogiorno arrivo a destinazione e, dopo aver spallato per una decina di minuti, calzo gli sci. Bella salita in completa solitudine, giornata limpida e un caldo tardo primaverile con un gran panorama. La neve è comunque buona e in discesa permette anche di pennellare. Per una variante con neve ottima arrivo diretto sulla stradina di rientro, da qui alla mia auto in paese accetto di gusto il passaggio di un local incontrato in vetta (con due bellissimi husky)
Itinerario su google maps
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Gennaio 25, 2008 by bluecatmx
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Gennaio 20, 2008 by bluecatmx
In questa bella e calda domenica si torna ad arrampicare in Antimedale. Questa volta io, Marlen e Francesco saliamo la via degli Istruttori. Non l’avevo mai salita e l’ho trovata divertente e piacevole,di soddisfazione ma non impegnativa, perfetta per qualche ora di arrampicata invernale con bella vista sulla città,il lago e le montagne. In numeri la via suona VI- con un breve tratto di 6a per 220m di sviluppo. Si supera dapprima una serie di facili gradoni (45m,III+), seguono poi alcune placchette (40m,IV+). Salendo sempre leggermente verso sinistra si raggiunge e si sale una rampa obliqua ascendente a sx.(40m,IV+). Si rimonta il divertente tetto sopra la sosta e poi per fessura perfetta e placca sino alla sosta sotto il grande tetto (25m,VI e V+). L’entusiasmante diedro alla destra del tetto conduce direttamente alla penultima sosta (40m,IV+ VI- V+). Ancora placca non difficile, un estetico traverso su tacchette e infine un diedrino portano all’uscita della via (40m,V+ e 6a). La via ha soste resinate con catena e resinati e chiodi lungo i tiri. Noi abbiamo aggiunto duo o tre friends. Salendo abbiamo fatto qualche video clip, vedremo il risultato a montaggio ultimato!
Io e Marlen era da un bel po’ di tempo che non arrampicavamo, con questa bella giornata ci siamo tolti un po’ di ruggine ma sopratutto ci siamo divertiti.
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Gennaio 13, 2008 by bluecatmx
Finalmente questa settimana è arrivata la neve, ne è scesa tanta, anche se con temperature piuttosto elevate e altra pare che ne sia in arrivo nei prossimi giorni. L’occasione è ghiotta per un nostalgico ritorno sulle montagne di casa innevate. Così con Marlen ne approfittiamo godendoci questo itinerario piacevole, al sicuro dal forte pericolo di valanghe che grava sulle Alpi.
Partiamo con comodo e siamo alla bolla poco dopo le 10. Il cielo è ancora ingombro di nubi scure ma il chiarore verso nord lascia ben sperare per qualche schiarita. Il pendio che porta fino in cima al Crocione è ben tracciato e senza troppa fatica, nonostante la neve pesante, raggiungiamo la cresta. Qua tira vento freddo quindi scendiamo rapidi verso Orimento, ci fermiamo solo per fare quattro chiacchiere con Massimo che è già di ritorno. Da Orimento seguiamo fedelmente il bel sentiero in costa che si snoda fra pascoli, boschi di faggio e vecchie baite. Con le nuvole che lasciano finalmente spazio al sole saliamo l’ultimo pendio fino in cresta. Ci fermiamo un po’ a godere del silenzio e del magnifico panorama tra laghi, boschi, montagne tranquille e familiari e poi,più lontano, le pareti di Badile e Cèngalo e, dalla parte opposta, la pianura. Beviamo del tè,ci vestiamo e poi giù per l’itinerario di salita. Tornati alla bolla ci concediamo una merenda con polenta e salsiccia prima di rincasare.
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Gennaio 13, 2008 by bluecatmx
Rieccomi qua. Ad essere precisi non mi sono mai mosso, ma la prolungata assenza dal blog magari ha portato chi di voi mi legge regolarmente a chiedersi che fine avessi fatto. Ebbene ci sono ancora, vedrò di raccontarvi qualcosa. Alla bella giornata in montagna del 23 dicembre scorso sono seguiti i soliti tre giorni di festività natalizie, passati oziosamente in famiglia a casa. Per il resto si sono alternati giorni di buona fortuna e di festa ad altri di mare agitato e tempesta. La mia ricetta in questo caso è semplice, mai mollare e soprattuto inseguire sempre ciò in cui si crede. Nella giornata dell’ultimo dell’anno siamo calati fin sulle rive del Po’ a visitare una bella città di pianura. Poi un po’ di distratto lavoro al progetto di laurea e l’epifania a chiudere le vacanze. Una settimana a Milano in università, a raccogliere più informazioni possibili per affrontare la mole (l’ultima!) di esami di febbraio e infine eccomi qua. Ah! Ieri ho ritrovato il mio taccuino! Dopo averlo dato definitivamente per disperso, tanto da decidermi a comprarne uno nuovo, è magicamente ricomparso nel sacchetto delle pelli foca! Pelli di foca?! Si, oggi siamo tornati in montagna, ma di questo vi racconto poi a parte. Non mi è ancora ritornata la macchina fotografica, conto di riaverla entro questa settimana anche perchè da domani parto con l’operazione insistenza molesta contro il centro riparazioni.
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Dicembre 24, 2007 by bluecatmx
Giornata all’insegna del divertimento quella di ieri. Alla mattina io e Marlen siamo saliti ai piani di Bobbio con la funivia per scalare la Cresta Onganìa (video’06). Il tempo a valle era inclemente e arrivati su nevica; la visibilità è tuttavia discreta. Saliamo allora fiduciosi verso il rifugio Lecco per lasciare uno zaino e prepararci. Sotto la bella nevicata ci dirigiamo poi verso l’attacco. La roccia è completamente incrostata di neve fresca, bisogna pulire appoggi e appigli e cercare i chiodi. Così, sin dai primi metri ,la salita si annuncia impestata. La progressione resa delicata da queste condizioni non ci impedisce però di divertirci e di goderci la cresta sotto la neve. Dalla cima scendiamo nel vallone dal Canale del Pesciola e poi torniamo al rifugio per riposarci.Aspettando gli amici di on-ice per la cena prenatalizia ci godiamo un bel tramonto e il sorgere della luna,ormai piena. Prima di cena saliamo tutti assieme al chiaro di luna sullo Zucco Orscellera per gli auguri. La vista da quassù è grandiosa, con il fondovalle ancora parzialmente immerso nella nebbia e sopra le cime rischiarate. La cena al rifugio Lecco è abbondante (di più!) e gustosa, la compagnia è ottima e le risate sono garantite. Poi però ci tocca la noisa e insopportabile discesa fino a Barzio. Con gli scarponi rigidi ai piedi e lo zaino pesante così come lo stomaco è stata tutt’altro che un’allegra passeggiata (se le mie ginocchia potessero parlare…). In conclusione è stata proprio una bella giornata piena!
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Dicembre 15, 2007 by bluecatmx
Altra settimana universitaria conclusa senza troppe fatiche e la prossima,pre-vacanze natalizie, si annuncia altrettanto scarna. Ho perso il mio taccuino tuttofare! L’ho cercato ovunque ma senza successo. Aveva le pagine rigorosamente vuonte,senza data ne righe ne quadretti e conteneva impegni,scadenze e appunti vari. C’erano la bibliografia per la tesi, cose personali, contatti e altro ancora. Ovviamente c’era tutto meno che un mio recapito! Pazienza, ne ricomprerò uno col doppio delle pagine e vedrò di non perderlo più. Per il restò nei prossimi giorni vedrò di attivarmi per gli esami di febbraio che si preannunciano come una galassia di asteroidi in rotta di collisione. Dai monti nessuna nuova…ah stamattina mi son svegliato con qualche fiocco di neve.
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Dicembre 9, 2007 by bluecatmx
Degli studi universitari a Milano una delle cose che ho sempre apprezzato è stato il 7 dicembre di festa, che spesso regala,abbinato all’Immacolata, un bel ponte. Venerdì sono stato a casa alle prese con un dannato plastico in scala 1:2000 nato piuttosto male. A sera inoltrata infatti meditavo addirittura di demolirlo a mazzate. Poi la notte ha portato consiglio su come rimediare senza ripartire da zero. Sabato mattina sveglia comoda alle 10 e ciondolamento assortito per casa tra il suddetto plastico ed altrre cose. Poi sono andato pigramente alla falesia di Carate Urio, posto che non apprezzo molto per l’arrampicata quanto per la possibilità di scalare in maglietta a dicembre e con splendida vista lago,in barba alle nebbie che ieri appestavano i dintorni. Fatti giusto un paio di tirelli. Oggi, domenica, di nuovo sveglia alle 10 e mattinata oziosa. Subito dopo pranzo saliamo rapidi sul Bisbino a verificare se…nevica! A terra c’è una decina di centimetri di morbida fiocca e nevica ancora. Il pomeriggio è passato divertente e allegro tra palle di neve, pupazzA e una bella passeggiata sul crinale svizzero. Abbiamo anche assistito ad un repentino quanto spettacolare cambio del tempo. La copertura nuvolosa si è diradata rapidamente lasciando scoperto il sole già basso ad occidente e il cielo sereno sopra. Dal basso è invece salito un agitato mare di nebbia da cui emergevano le cime circostanti. Mentre scendevamo in auto, immersi nella nebbia e col sole al tramonto, l’aria è diventata misticamente rosa, ma proprio rosa pantera. Pochi metri di striscia d’asfalto davanti, le sagome dei faggi e tutto questo rosa! Atmosfera sospesa, mai vista una cosa così.
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Dicembre 2, 2007 by bluecatmx
Al nostro arrivo a Piuro eravamo un po’ scettici a vedere la scura parete ancora all’ombra. Abbiamo fatto allora prima un giro alle cascate (davvero belle,è la prima volta che le vedo da vicino) per poi avviarci con calma alla base della parete,posta poco a sinistra delle suddette cascate dell’Acquafraggie e circandata da boschi e prati. La roccia si è rivelata ottima e molto particolare, simile a quella del Sasso del Drago (credo porfido) e caratterizzata da lame e tacche su muri verticali con brevi strapiombi. L’amiente è rilassante e panoramico con una bella vista sulla bassa Bregaglia,sulle pareti del Masino, sui boschi e i prati della valle. Abbiamo salito due vie, Italia 90 e Boiler mon amour, entrambe tranquille ma davvero divertenti e belle. Italia 90 (5c+,110m) parte in camino e poi sale per una breve placca sporca.Seguono,ora col piacevole calore del sole,un bel diedro, una sequenza di lame fantastiche, un’ampia fessura e infine una facile placca che porta fuori dalla parete. Siamo ridiscesi alla base per il sentiero che affaccia sulle cascate per poi attaccare la seconda via per altri tre divertentissimi tiri con passaggi interessanti (5c,80m). All’ultima sosta mentre recuperapevo il socio mi sono godo un bel tramonto dietro le creste della Mesolcina. Finiamo le doppie con l’ultima luce e sotto un cielo argenteo e blu rientriamo all’auto per concludere questa bella giornata di relax e arrampicata in compagnia. Missione biscotti di Prosto compiuta al rientro, dopo una rapida salita a Castasegna per fare benzina. Gita in compagnia di Luca, Laura, Lorenzo, Francesco e Stefano. A breve arriveranno anche le foto di ieri e di oggi
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Dicembre 1, 2007 by bluecatmx
Prima scialp della stagione! Siamo partiti senza una cima in mente, poi, con qualche indecisione abbiamo optato per questa montagna sopra Samedan, in Engadina. La gita è stata piacevole, siamo saliti con calma chiacchierando e sparando cazzate. Sole e caldo ci hanno accompagnati lungo la salita fra bosco ed ampi pendii. All’arrivo in vetta il cielo si è un po’ velato, come da previsione, ma niente di preoccupante. Discesa,per un interessante vallone, da prendere con filosofia, io mi sono divertito seguendo con attenzione gli indizi tracciati dal vento sulla neve e mi sono goduto delle belle curve su neve lisciata e portante. Qualche sasso da evitare, poca crostaccia e infine anche un po’ di polverina. Per la cronaca sono entrato e uscito dalla Svizzera senza documenti che per fortuna non mi hanno chiesto nè in entrata nè in uscita…suspance soprattutto in uscita! (comunque mi ero già preparato mentalmente al rientro clandestino via monti oppure ad una notte in gabbia.odiose frontiere…), poi ho pure dimenticato l’arva (e la testa) e poi avendo sagomato le pelli alle nove di sera le ho fatte alla cazzo, si sono scollate ma le ho prontamente riappicicate col magico american tape, sempre presente nel mio sacco. Alla fine ne è risultata una giornata tranquilla e divertente e finalmente sono ritornato sugli assi dopo l’interruzione forzata della scorsa stagione. Domani torniamo in zona a scalare all’Acquafraggia..e poi devo prendere anche io i biscotti di Prosto che m’è rimasta la voglia. Gita in compagnia di Luca e Francesco, incontrati al bione e lungo la traccia kikko,taniro,fedora,ivan e giovanni

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